Ricky Buscaglia ha commentato il lunch match di domenica scorsa tra Benevento e Sampdoria. Un incontro che ha visto le due squadre dividersi un pareggio che, nell’economia della gara, è sembrato essere il risultato più giusto. Il giornalista di Dazn si è fatto una idea ben precisa su quanto visto in campo e sulla compagine giallorossa allenata da Pippo Inzaghi:
“È stata una partita intensa. Onestamente non condivido quanto scritto da qualche collega sul fatto che sia mancato il coraggio da parte di entrambe le squadre. Benevento e Sampdoria si sono rispettate, con i due allenatori che l’hanno preparata esattamente in questo modo. I giallorossi sono molto bravi nell’intasare le linee di passaggio. Nella ripresa hanno sfiorato in diverse occasioni il raddoppio ed è ciò che è mancato per portare a casa l’intera posta in palio. La truppa di Ranieri è riemersa grazie alla qualità dei singoli, non soltanto con l’organizzazione. Uno come Damsgaard, ad esempio, ha avuto un impatto devastante sul match. Il pareggio è giusto per quanto emerso. Credo che il Benevento stia lentamente ritrovando alcune certezze che potevano essere state minate dopo la striscia negativa, caratterizzata da quattordici gol subiti in quattro partite: sono numeri che qualche strascico lo lasciano. Onestamente per quanto vedo partita dopo partita, sarei stupito se trovassi il Benevento in lotta per non retrocedere fino alla fine. Dietro rimontano e spingono, non mancherà la tensione ma penso che la Strega abbia un tecnico che nella sua vita calcistica ha fatto di questa tensione il suo pane quotidiano”.
Come hai detto è mancato l’ultimo passaggio per il raddoppio. Pensi che questo aspetto abbia penalizzato il Benevento nel corso del campionato e che l’acquisto di Gaich sia stato effettuato proprio per cercare di migliorarlo?
“Onestamente conosco poco Gaich, ma vedendo qualche video su Youtube non penso che sia l’uomo dell’ultimo passaggio. Si tratta più di un calciatore che sarà chiamato a costruirsi una posizione in campo e sarà un bene perché avrà modo di giocare in vari ruoli. Resta il fatto che spesso al Benevento è mancato il giusto cinismo, forse dovuto alla poca lucidità o alla frenesia del momento. Non è un problema di oggi, ma c’è da dire che questa è la serie A: hai contro degli avversari con letture differenti rispetto a quelli che giocano in serie B”.
Venerdì ci sarà il confronto tra Bologna e Benevento, un altro scontro diretto che sarà importante per la conquista di punti preziosi in chiave salvezza. Che sfida prevedi?
“Prevedo una partita identica a quella vista tra Benevento e Sampdoria. Non facciamo mistero sul fatto che quella del Dall’Ara è una sfida molto sentita da Pippo Inzaghi per ovvi motivi. Si affronteranno due squadre che si equivalgono molto, in tal senso non è casuale il fatto che abbiano gli stessi punti in classifica. Sarà una prova di collettivo contro un’altra prova di collettivo. Probabilmente i concetti di gioco di Mihajlovic e Inzaghi sono diversi. I giallorossi avranno un baricentro basso e cercheranno di ripartire con velocità, perché nei contropiedi sono micidiali”.
Nel finale di stagione, il Benevento avrà molti scontri diretti in casa. Quanto sarà importante sfruttare il fattore campo?
“Al momento non sappiamo se ci sarà una riapertura parziale ai tifosi. Ce lo auguriamo tutti, anche perché vorrebbe dire che stiamo uscendo gradualmente da questo maledetto tunnel. Credo che il Benevento abbia perso molto con le porte chiuse perché il Vigorito pieno spinge e fa paura, ma questo è un discorso che interessa tutte. Senza questo piccolo vantaggio, ci si fa affidamento sul reale valore delle squadre. I giallorossi dovranno conquistare la salvezza un centimetro alla volta e credo che abbiano tutto per raggiungerla. Questo è un campionato bellissimo sia ai vertici che nella lotta per non retrocedere. Non sarà semplice per nessuna conquistare l’obiettivo stagionale”