All'età di 78 anni è scomparso Maurizio Mattei, ex arbitro e designatore. Un direttore di gara entrato nella storia dell'Avellino per aver diretto, il primo ottobre 1978, la prima partita in Serie A dei biancoverdi, al “Meazza” contro il Milan, ma non solo. Mattei è entrato a far parte della leggenda dei lupi in massima Serie per un episodio diventato famoso. In assenza di un documento di riconoscimento, dimenticato in Irpinia, Mattei fu, infatti, inflessibile con il capitano di mille battaglie, Adriano Lombardi, negandogli la possibilità di scendere in campo. Dopo aver iniziato la carriera nel 1963, Mattei ha diretto 82 partite in Serie C, 113 in Serie B e 125 in Serie A. Nel 1985 vinse il premio “Giovanni Mauro”, assegnato al miglior arbitro italiano dell'anno e nel 2005 divenne designatore dei campionati di Serie A e Serie B. In seguito allo scandalo di Calciopoli, inchiesta che, comunque, non lo vide tra gli indagati, fu sostituito da Stefano Tedeschi dall'allora commissario straordinario dell'Associazione Italiana Arbitri, Luigi Angolin. Nel 2007 venne scelto come sostituto di Robert Antony Boggi nel ruolo di designatore degli arbitri di Serie C e nel 2009 subentrò al designatore della CAN D, Matteo Apricena. Il suo incarico termino a luglio dello stesso anno. Dal 1997 al 2004 fu, inoltre, osservatore degli arbitri Uefa. Mattei si è spento oggi presso il Covid center di Civitanova Marche.
Foto: Carino