Intervenuto nel corso della nota trasmissione Rai “La Domenica Sportiva”, Pippo Inzaghi ha parlato del suo Benevento a trecentosessanta gradi:
“Sono arrivato nel Sannio dopo una sconfitta subita mi play off contro il Cittadella. Abbiamo lavorato sodo per vincere il campionato in maniera strepitosa. Quest’anno i pronostici ci davano già per spacciati, ma stiamo dimostrando di poter conquistare la salvezza anche se sarà molto dura. Sotto di noi ci sono squadre molto forti che conoscono alla perfezione questa categoria. Già il fatto che possiamo impensierirle per me è fonte di soddisfazione”.
MENTALITÀ- “Voglio salvarmi e per farlo bisogna gestire bene le due fasi, non disdegnando di buttare la palla in tribuna quando serve. Non mi interessa vendere il mio prodotto. Abbiamo vinto partite soffrendo e altre divertendoci, conquistando 24 punti con la consapevolezza di saper giocare senza essere sprovveduti. Non ho intenzione di andare nella metà campo avversaria per dimostrare chissà cosa, per poi prendere gol. Cerco solo di far rendere al meglio la mia squadra”.
CARRIERA – “Sono partito dagli Allievi del Milan, quindi non ho bruciato le tappe. Gli allenatori che sono venuti dopo di me in rossonero non hanno fatto meglio, quindi questo dimostra che comunque non era semplice. Quell’esperienza mi ha permesso di diventare il tecnico che sono adesso. Quando fai questo lavoro si è consapevoli che a volte le cose non vanno per il verso giusto. Sono felice di ciò che sto facendo, è un lavoro che amo follemente. Un giorno all’Inter? Bisogna sempre guardare avanti, ma il mio passato al Milan è indissolubile”.
GAICH – “Ha struttura. Lo abbiamo preso perché ha delle caratteristiche che in avanti ci mancavano. Ha bisogno di allenarsi, ma non bisogna dargli troppe aspettative. Sarà pronto tra due o al massimo tre settimane. Cercherò di inserirlo gradualmente. Abbiamo recuperato Moncini che stava facendo molto bene prima dell’infortunio. Per il finale di stagione i vari recuperi potranno darci una grande mano”.
SOCIETÀ- “Farei i complimenti a Vigorito e Foggia. Mi hanno chiamato in un momento difficile dopo averlo fatto l’anno prima, quando presi un’altra decisione. Ho sempre sentito la loro fiducia, mi hanno supportato facendo dei sacrifici economici importanti. Senza Vigorito sarebbe impossibile per Benevento stare a questi livelli. Mi auguro di continuare a fare bene insieme a loro. Adesso manca la ciliegina sulla torta, sarà dura ma ce la metteremo tutta”.