I dati delle vaccinazioni agli over 80 nel Sannio lasciano a desiderare: ma non è colpa di nessuno, in una terra in cui il digital divide è fortissimo era immaginabile che molti non riuscissero a prenotarsi su una piattaforma online. I
n alcuni casi c'è riuscito il 50 per cento, in altri meno, ma sono numeri comunque bassi per creare un'immunità accettabile, che garantisca tranquillità per la fascia di popolazione fragile e ovviamente più esposta ai danni del covid. In alcuni centri ci si sta premurando mettendo a disposizione tecnici comunali e Protezione Civile ma si potrebbe fare di più. Il Sannio come noto è una delle terre con più neet d'Italia: giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un'occupazione e allo stesso tempo è una delle terre più anziane d'Italia.
E dunque, mutuando un esperimento simile a quello che ha dato successo in Canada, con l'unione di orfanotrofi e case di riposo, idea già rilanciata dalla senatrice Mastella, si potrebbero incrociare le caratteristiche del Sannio. Creare “squadre” di giovani, ovviamente monitorandoli costantemente con tamponi, che aiutino gli anziani a prenotare il vaccino, andando a casa loro, inserendo i loro dati sul sistema: ovviamente gratificati con una somma dignitosa.
Esperimento che potrebbe poi proseguire con altre fasce fragili di popolazione quando sarà il momento: si arriverebbe in poco tempo a prenotare la totalità della popolazione over 80 del Sannio, creando anche un quadro completo di numeri, di chi necessita il vaccino a domicilio e allo stesso tempo si coinvolgerebbero giovani in una missione sociale, dandogli importanze a anche una gratifica economica.