Domani l'autopsia, poi i funerali, il momento di cesura in tutte le tragedie. Come quella che nelle prime ore di venerdì ha strappato al futuro Matteo De Simone, 23 anni, di Sant'Arcangelo Trimonte. Su incarico del sostituto procuratore Giulio Barbato, ad eseguire l'esame sarà il medico legale Umberto De Gennaro, che nelle sue conclusioni sarà anche supportato dai risultati dei test istologici e tossicologici.
Matteo è la vittima dell'incidente accaduto intorno alle 3 lungo la strada tra Apice e Sant'Arcangelo. Era alla guida di una Fiat Punto con la quale stava rientrando a casa in compagnia della fidanzata e del fratello, rimasti lievemente feriti. Secondo una prima ricostruzione, l'auto era prima finita contro un guard rail, poi, sul lato opposto, contro il muro di una abitazione, ribaltandosi. Il 23enne era stato sbalzato al di fuori dell'abitacolo, per lui era stato vano ogni tentativo di salvarlo.
Un dramma che ha profondamente turbato l'opinione pubblica, costretta ancora a fare i conti con il terribile destino toccato ad una giovane vita. Matteo, figlio di un consigliere comunale, era “strafelice”, aveva raccontato a Ottopagine il sindaco di Sant'Arcangelo, Rocco Rossetti. Aveva infatti conseguito da qualche giorno la patente di guida per i camion, che gli avrebbe consentito, probabilmente, di lavorare.
Enorme la commozione nella piccola comunità sannita, che ora attende di potergli tributare l'ultimo saluto.