Prosegue la sospensione dell’erogazione idrica a partire dalle ore serali ad Ariano Irpino. L’Alto Calore Servizi ha comunicato che a causa di una rottura sulla condotta principale ancora non risolta, oggi, mercoledì 8 luglio durante le ore serali, verrà sospesa l’erogazione dell’acqua nelle zone periferiche, nei Rioni Cardito e Martiri, e in tutte le zone rurali. Una situazione pesante, che sta portando i cittadini all'esasperazione. Ad essere danneggiate sono molte attività commerciali che lavorano di notte e il problema aldilà del guasto in questione sembra destinato a prolungarsi ancora a lungo, senza escludere interruzioni anche di giorno. Lo scorso anno dovettero intervenire i Vigili del Fuoco, come si vede da questa foto per distribuire acqua, chiaramente non potabile, ma per usi domestici. Se la situazione non dovesse risolversi nelle prossime, si dovrà fare nuovamente ricorso anche quest'anno necessariamente all'intervento dei caschi rossi.
L’Alto Calore Servizi inoltre nello scusarsi per il disagio arrecato, ha comunicato che la chiusura dell’erogazione idrica prevista su Via Giulio Lusi per la scorsa notte, per motivi tecnici è stata rinviata a partire dalle ore 21,00 di oggi, mercoledì 8 luglio e fino alle ore 8,00 di domani giovedì 9 luglio 2015.
Disagi in Carcere, il segretario regionale Osapp Vincenzo Palmieri, scrive al direttore della Casa Circondariale di via Cardito Gianfranco Marcello, al provveditorato della Campania Tommaso Contestabile, al comandante di reparto, al segretario generale Osapp Leo Beneduci, alla segreteria provinciale Osapp.
La nota:
La scrivente segreteria regionale, con la presente vuole porre l’accento sulle criticità registrate nelle ultime settimane presso il penitenziario in indirizzo, riguardante la mancanza di acqua potabile che può essere ottimizzata solo attraverso il potenziamento degli impianti esistenti perché vecchi e obsoleti, al fine di soddisfare il fabbisogno quotidiano, ostacolando la possibilità che ogni giorno l’acqua scarseggia sempre di più e non sempre si riesce a fornire il minimo standard cui ha bisogno la popolazione detenuta e chi ci lavora; a oggi solo interventi tamponi per buttare solo fumo negli occhi senza mai risolvere la penuria dell’acqua che si ripete ogni anno specialmente nelle stagioni estive dove occorre una maggiore fruizione di acqua per curare l’igiene della persona e il ristoro fisico. Pertanto, la sigla scrivente auspica e confida nella sensibilità degli organi competenti dell’Amministrazione Penitenziaria a ogni livello, affinché sia risolto celermente tale disservizio del sistema idrico e garantire l’acqua a sufficienza agli utenti ristretti nel penitenziario e al personale di Polizia, al fine di evitare che il disagio possa sfociare in situazioni conflittuali che possono compromettere la sicurezza della struttura e soprattutto quella della salute delle persone.
Redazione