Benevento

Per un mese e mezzo ha combattuto la sua battaglia, fino a quando è stato costretto ad arrendersi. Non era nel suo stile, ma Gino Voccola stavolta nulla ha potuto contro questo maledetto virus che se lo è portato via per sempre.

Aveva cinquantuno anni, era un vice ispettore della Polizia che da qualche anno era in forza alla Squadra mobile. Beneventano doc, era molto conosciuto anche perchè in passato aveva prestato servizio alla Polstrada di Grottaminarda e della sua città. Poi il passaggio alla Mobile, dove aveva ritrovato alcuni amici.

Al pari di altri colleghi, aveva scoperto di essere stato contagiato, per questo dal 22 gennaio era stato ricoverato al Rummo. Una degenza seguita con il cuore in gola da quanti gli volevano bene: hanno sperato che ce la facesse e tornasse a sorridere come faceva sempre. Fino a questa mattina, quando il suo cuore si è fermato per sempre, ennesima vittima di una epidemia senza fine.

Fortissima la commozione in Questura per il destino toccato ad un uomo apprezzato, al papà di un giovane colpito da una tragedia assurda.

"Non ci sono parole per colmare questo vuoto, perchè la vita ti ha violentemente strappato a me", ha scritto, in un messaggio inviato, la sua compagna, Stefania Peluso.