Castelvenere

“Dov’eravamo rimasti …” 
Non ci sono parole migliori per riprendere un cammino avviato quasi venti anni fa che portò alla costituzione, da parte di ex democristiani, del Centro Studi “Aldo Moro” di Castelvenere. 
Per un decennio in paese è stata una voce critica e propositiva, protagonista anche di una serie di battaglie, non sempre politiche, volte a tutelare gli interessi della comunità come avvenne per l’allacciamento della prima rete adsl o l’avvio delle consultazioni e procedure volte alla nascita della “Città Telesina”.
Traguardi storici, importanti per le sorti della comunità, raggiunti grazie all’impegno di un nutrito gruppo di persone che anteponevano il bene comune all’interesse privato.
Un impegno che si era protratto fino al 2011 e che fu determinante per portare al governo del paese una nuova classe dirigente. Fu allora che i soci, convinti che un ciclo fosse finito, decisero di passare il testimone ad altri, soprattutto giovani.
Quello che è stato fatto o non fatto è sotto gli occhi di tutti i castelveneresi. 
Ora, però, non interessa. Oggi Castelvenere è un paese “morto”, e non solo politicamente. Finita la “sbronza” della Falanghina, da quasi un anno il Comune è Commissariato in quanto la maggioranza che nel 2016 aveva vinto le elezioni amministrative si è sgretolata fino a sfiduciare il Sindaco. E la cosa sta passando in sordina, anche con il silenzio di una opposizione che raramente ha fatto sentire la sua voce.
Ma questo è il passato. 
Ora ci preme riprendere un cammino, far tornare Castelvenere ad essere protagonista in Valle Telesina perché in gioco c’è lo sviluppo del paese, il futuro di tanti giovani che vorrebbero restare ma che per ragioni di lavoro sono costretti ad emigrare al Nord o all’estero.
Non sarà facile, ma il tentativo va fatto.
Il “Centro Studi” ripartirà proprio da queste riflessioni con l’intento di coinvolgere il maggior numero di persone che ne condivide il percorso.
Nel frattempo, in preparazione di un’assemblea allargata da tenersi nel pieno rispetto delle normative anti Covid, i soci  hanno affidato provvisoriamente il coordinamento del Centro Studi “Aldo Moro” al giornalista Mimmo Ragozzino che sarà coadiuvato dal Cav. Paolo Malatesta nel ruolo di Segretario.