Ariano Irpino

 

Acquisto e mancato utilizzo del Giorgione, Giovanni Maraia Ariano in Movimento, ricostruisce passo passo l'annosa vicenda.

"Il resoconto e' rivolto alle giovani generazioni affinché conoscano le responsabilità politiche di coloro che, scientemente, hanno voluto la distruzione del complesso turistico di Giorgione, avviando la decadenza del centro storico di Ariano.

Avevamo proposto al Comune di Ariano  di indire una gara pubblica europea che avesse al centro la seguente condizione: concessione a un imprenditore alberghiero e della ristorazione, in comodato d'uso gratuito o a un prezzo modico, il complesso Giorgione, in cambio della sua ristrutturazione e dell'avvio delle attività.

Questa proposta non è stata mai presa in considerazione. Gli avvenimenti che hanno portato alla distruzione del complesso alberghiero Giorgione.

Il Comune di Ariano, con atto N 33757 del 10/3/2006, acquistava per €'2.413.292,57 senza IVA, il complesso immobiliare denominato "Terrazze Hotel Giorgione composto da ristorante, sala convegni, pizzeria, albergo, cinematografo, bar. Veniva acquistato solo l'immobile e non l'arredo, le attrezzature e il mobilio esistenti in detto complesso turistico alberghiero

Il prezzo era stato definito a seguito di perizia di stima N 645 del 5/5/2003 redatta dall'ing Ciasullo del Servizio UTC Patrimonio del Comune di Ariano.

La società "Immobiliare Savignano srl" proprietaria del complesso immobiliare Terrazze Hotel Giorgione, era in liquidazione e in concordato preventivo, a seguito di sentenza n 80/ 2002 del Tribunale di Ariano e aveva un debito nei confronti di vari creditori superiore a 3 milioni di euro.

Furono esperite, infruttuosamente,  dal Tribunale di Ariano, due tornate di asta, il 10 Luglio e il 18 settembre 2002.

Il prezzo base di asta era di 2.646.450,00, comprensivo dell'arredo , delle attrezzature e del mobilio dell'intero complesso alberghiero.

Una eventuale terza gara di asta avrebbe comportato una diminuzione del 5% (pari a € 529.290) e così il prezzo  dell'intero complesso immobiliare sarebbe stato di € 2.117. 160, 00, insufficiente ad attuare, secondo il Tribunale di Ariano , il concordato con i creditori.

All'atto delle gare d'asta, nel 2002 ,tutte le attività del complesso turistico alberghiero erano nelle condizioni di poter operare: la sala ristorante, la terrazza belvedere, la cucina, il bar e l'albergo, il cinema erano stati ristrutturati a inizio del 1990.

Erano necessari minimi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il complesso immobiliare era composto da un corpo di fabbrica, realizzato da Giorgione Michele, dopo il 1947 su un suolo del Comune di Ariano  di 1200 mq, poi ristrutturato dalla nuova proprietà "Immobiliare Savignano srl ", a seguito di concessioni edilizie del 1984 e del 1988 e da un nuovo immobile, di circa 591 mq, realizzato su terreno del Comune di Ariano con concessione edilizia del 92.

Questo terreno, di mq 591, non era di proprietà della Immobiliare Savignano , bensì era del Comune di Ariano.

La società Immobiliare Savignano aveva costruito il nuovo immobile su terreno del Comune di Ariano e quest'ultimo aveva autorizzato detta costruzione, con ben due concessioni edilizie N 36 del 28/4/92 e variante in data 25/11/1992, pur sapendo che il terreno era di proprietà comunale.

Questo terreno comunale, di 591 mq, fu venduto in data 20/2/2004 (sette mesi prima dell'acquisto dell'intero complesso immobiliare da parte del Comune di Ariano ) dallo stesso Comune alla Immobiliare Savignano per € 27.372,22 (a lire 89.000 come fissato dall'Ufficio Tecnico Erariale, così come riportato nella delibera di Giunta Comunale di Ariano N 532 del 7/5/1993).

La vendita di detto terreno era necessaria a permettere alla Immobiliare Savignano di divenire proprietaria del terreno di 591mq e soprattutto del fabbricato su di esso realizzato e rendere, così, possibile l'acquisto, da parte del Comune di Ariano, di tutto il complesso Giorgione, compreso il terreno di 591 mq.

Il Comune di Ariano aveva permesso alla Immobiliare Savignano consapevolmente, la costruzione su proprio terreno di un nuovo fabbricato, senza che la società Immobiliare Savignano acquistasse detto terreno.

Questa vicenda, è stata qui descritta, in quanto serve a comprendere come l'Amministrazione Comunale, che nel 2003 aveva deciso l'acquisto a trattativa privata del complesso Giorgione e la vendita del terreno comunale di 591 mq, era propensa a tutelare gli interessi della Immobiliare Savignano, dei creditori si quest'ultima, a discapito del Comune di Ariano.

Propensione poi concretizzatasi con l'acquisto dell'intero complesso immobiliare nel 2004.

Nel nuovo immobile, costruito sui 591mq di terreno comunale, erano stati realizzati alcune sale per ristorazione e una pizzeria, completamente funzionanti nel 2003.

Ritornando a esporre le fasi dell'acquisto del complesso Giorgione da parte del Comune di Ariano, va precisato che  Il Consiglio Comunale di Ariano, con delibera n20 del 28/5/2002, prima delle due gare d'asta infruttuose (del 10 luglio e 18 settembre 2002) decideva:

a) di acquistare il complesso immobiliare Giorgiorne, "partecipando all'asta che sarà indetta dagli organi giurisdizionali competenti " (questo è' scritto nella delibera 20/2002)  

b) di destinare il predetto complesso alle stesse finalità per le quali e' stato realizzato

c) di far fronte alla spesa presunta prevista di € 2.324.056,05 con l'assunzione di apposito mutuo con la cassa depositi e prestiti

Questa delibera veniva completamente disattesa, tanto è vero che il Comune di Ariano non ha mai partecipato alle due gare d'asta  

Il prezzo dell'immobile, dopo le due gare d'asta infruttuose,  scendeva a € 2.117.160 ,00

Questo sarebbe stato il prezzo base per la terza gara d'asta.

Il Tribunale di Ariano, con Decreto motivato del 18/2/2003, autorizzava i liquidatori a vendere a trattativa privata al Comune di Ariano il complesso turistico alberghiero Giorgione al prezzo di € 2.324.056,05 oltre IVA.

L'acquisto a trattativa privata non era stato deciso dal Consiglio Comunale, esso era in antitesi alla partecipazione alle gare d'asta, così  come deciso dal Consiglio Comunale, con atto numero 20/2002

Dopo l'autorizzazione del Tribunale di Ariano del 18/2/2003 a vendere a trattativa privata al Comune di Ariano il complesso Giorgione al prezzo innanzi indicato, il Consiglio Comunale di Ariano, con atto numero 18 del 9/5/2003, decideva di acquistare a trattativa privata detto complesso immobiliare, aumentando il prezzo di circa €100.000, a copertura di € 89.236,52 di  Tributi Comunali, dovuti dalla società proprietaria dell'immobile Giorgiorne.

Il prezzo di acquisto diveniva di € 2.413.292,57 (Delibera Consiglio Comunale N 18 del 9/5/ 2003).

Questo prezzo, come innanzi indicato, scaturiva dalla perizia di stima numero 645 del 5/5/2003 dell'ing Ciasullo dell'UTC.

Il complesso immobiliare veniva acquistato al fine di destinare "il predetto complesso turistico alberghiero alle stesse finalità per le quali era stato  realizzato "( Delibera di Consiglio N 20 del 28/5/2002 e N 18 del 9/5/2003).

Se questa era la finalità, perché il Comune aveva deciso di acquistare solo l'immobile e non anche i mobili e le attrezzature in esso esistenti?

La destinazione d'uso a cinema, teatro e albergo dell'immobile Giorgione era una condizione fissata dal Consiglio Comunale di Ariano nel 1947.

Il  Comune di Ariano, nel 1947 , cedeva a Giorgione Michele , a titolo gratuito, il suolo comunale di 1200 mq, sul  quale veniva realizzato il complesso immobiliare "Terrazze Hotel Giorgione ".

Tale cessione avveniva a condizione che venisse mantenuta la destinazione  di parte dell'immobile, per cinema, teatro e albergo (punto d  della delibera del Consiglio Comunale di Ariano n 133 del 15/11/1947).

Questa delibera non veniva  ai  due atti di vendita del 2004, fu, invece allegata all'atto di vendita del terreno di 591mq  la delibera numero del 1/2/1947, poi  modificata dalla delibera 133 del 15/11/1947.

Forse, l'Amministrazione Comunale del 2004, allegando agli atti la sola delibera numero 2 del 1/2/1947 e non la numero 133 del 15/11/1947, intendeva nascondere la  destinazione d'uso, a carattere permanente, dell'albergo, del cinema e del teatro.

Il Comune di Ariano ,non acquistando  le attrezzature, bloccava  l'attività turistica alberghiera del complesso Terrazze Hotel Giorgione. (Tuttora bloccata.) Lo stesso Comune, comprando una struttura vuota degli arredi, del mobilio e delle attrezzature dell'insieme delle attività turistiche -alberghiere del complesso Giorgione, ha favorito due volte i creditori della Immobiliare Savignano, la prima volta, con l'acquisto a trattativa privata del solo immobile, ad un prezzo superiore, di circa € 300 mila, rispetto al prezzo base della terza gara d'asta , bloccata, volutamente, dal Comune di Ariano e la seconda volta, permettendo la vendita ad altri acquirenti del mobilio e delle attrezzature di detta struttura.

Se il Comune di Ariano avesse partecipato alla terza gara d'asta ,avrebbe acquistato l'intero immobile, completo di arredi e attrezzature, al prezzo di € 2.117.160 e avrebbe potuto , con una minima spesa, riavviare l'attività turistica - alberghiera.

Attualmente, come e' stato già detto,  quest'attività e' bloccata, il Comune di Ariano non ha mai attuato la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile, permettendo la costante aggressione  di agenti atmosferici, che hanno, certamente, indebolito  i solai e le altre strutture.

Questa incuria decennale  dell'immobile determina una situazione di preoccupazione per eventuali danni alla pubblica e privata incolumità , per possibili cedimenti di parte dello stabile e sembra essere finalizzata ad abbattere l'intero complesso immobiliare, tanto da annullare qualsiasi possibilità di riavviare l'attività turistica alberghiera e poter destinare l'area di circa 1800mq ad altri scopi.

L'abbandono dell'immobile, voluto dalla stessa Amministrazione che lo acquistò e dalle successive, ha di fatto determinato un deprezzamento dell'intero complesso immobiliare e ha provocato la crisi del centro storico di Ariano e delle attività commerciali e artigianali in esso presenti.

Se il Comune decide di riattivare il complesso turistico alberghiero, avrà' bisogno di considerevoli risorse economiche pubbliche per la ristrutturazione. 

Anche nel caso di abbattimento saranno necessarie notevoli fondi pubblici .

Nell'uno e nell'altro caso si determinerebbe un sicuro danno economico per il Comune di Ariano.

Stesso danno economico sarebbe procurato,nel caso in cui il Comune decidesse  di vendere a privati il complesso immobiliare Giorgione .

Essendo un bene immobile deprezzato per la mancata manutenzione, il prezzo di vendita sarebbe di gran lunga inferiore al prezzo d'acquisto.

Le ingenti risorse economiche pubbliche non sarebbero state necessarie se il Comune di Ariano, una volta acquistato l'immobile, avesse attuata un'attenta manutenzione, rendendolo funzionale a espletare l'attività turistica alberghiera.

Il disinteresse dell'Amministrazione di Ariano a far riprendere detta attività e l'incuria nei riguardi dell'immobile conducono ad una sola considerazione: l'interesse del Comune di Ariano nell'acquistare il complesso immobiliare Giorgione era solo ed esclusivamente quello di favorire i creditori della società Immobiliare Savignano, scaricando i costi sulla collettività arianese

Si può concludere evidenziando i seguenti aspetti:

a) il Comune di Ariano ha causato un danno erariale nell'acquistare un immobile, svuotato delle sue attività turistiche alberghiere, ad un prezzo superiore a quello fissato per la terza gara d'asta

b) il deprezzamento del complesso immobiliare, dovuto al suo abbandono, alla sua mancata manutenzione, alla sua mancata ristrutturazione, con conseguente mancato riavvio delle attività turistiche alberghiere, e' da ritenere ulteriore danno erariale, causato, consapevolmente, dal Comune di Ariano.

Abbiamo il dovere, per la completezza del resoconto, di porre altri due interrogativi:

1) è da ritenere corretta, e non dannosa per le casse del Comune di Ariano, la perizia dell'ing Ciasullo dell'UTC di Ariano N 645 del 5/5/2003?

2) L'ingegnere Ciasullo  ha valutato il terreno di 1200mq, concesso gratuitamente dal Comune a Giorgione, allo stesso prezzo di quello stabilito per la vendita all'Immobiliare Savignano del suolo di 591mq (a lire 89.000 a mq, così come fissato con delibera di Giunta Comunale 532 del 7/5/1993)?

3) Era necessaria una perizia dell'Ufficio Tecnico Erariale per la stima del complesso immobiliare ?

L'ing Ciasullo e i Sindaci Mainiero e Gambacorta, più volte invitati a rendere pubblica la perizia di stima del complesso Giorgione, hanno sempre posto un netto e ingiustificato rifiuto." Fin qui la dettagliata nota di Giovanni Maraia, Ariano in Movimento.