E’ inaccettabile il logoramento continuo che subisce il nostro Sistema Sanitario Nazionale. Si deve invertire la rotta ripartendo dall’art. 32 della Carta Costituzionale, mettendo al centro la persona rispetto ai crescenti e rinnovati bisogni della società”, è il commento di Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, in relazione alla presentazione dell’indagine conoscitiva sullo “stato e sulle prospettive del servizio sanitario nazionale nell’ottica della sostenibilità del sistema e dei principi di universalità, solidarietà ed equità”, promossa dalla 12° Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica.
La UIL è impegnata da tempo immemore per far comprendere alle Istituzioni che le politiche della Salute non devono rappresentare una voce finanziaria, ma un indispensabile strumento di coesione sociale e di contrasto alle disuguaglianze. Occorre fare in fretta per mettere in sicurezza il diritto alla Salute. Auspichiamo la revisione del titolo V della Costituzione per superare lo sfilacciamento dei distinti sistemi regionali, e quindi ottenere l’uniformità degli standard dell’offerta sanitaria in tutto il territorio nazionale. Si deve sbloccare l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, ancora fermo in Conferenza Stato Regioni; dovremmo, inoltre, immaginare la rimodulazione della medicina difensiva a oggi troppo costosa e puntare su prevenzione, programmazione e formazione; non ultimo, è preminente il peso da dare alla trasparenza degli atti come pungolo di legalità e informazione per i pazienti.
“L’accesso alle cure – conclude Bosco - sta diventando sempre più difficile e velleitario per i cittadini meno fortunati, e questo è intollerabile per un Paese che aveva fondato il proprio assetto sanitario sulla base dei principi di universalità, solidarietà ed equità”.
Redazione