Avellino

E’ stato rinviato a giudizio Walter Taccone, l'ex patron dell’Avellino calcio, insieme ad altre 7 persone del suo gruppo societario. Il processo prenderà il via il 26 maggio prossimo.

Il procedimento penale trae origine da una complessa attività investigativa seguita da verifiche fiscali alla società di calcio, ed estesesi fino alla clinica privata di Atripalda, gestita dall'ex presidente biancoverde. 

I finanzieri del comando provinciale di Avellino, su ordine della Procura, sequestrarono beni nei confronti di Walter Taccone e di altre 7 indagati, per un importo pari a 4 milioni e 700mila euro. Secondo le indagini, gli indagati, a vario titolo, hanno posto in essere un  articolato sistema finalizzato soprattutto all’evasione di imposte, ma che contemplava anche l’omesso versamento di Iva nonché di ritenute. Secondo la ricostruzione della Finanza si tratta di cifre consistenti: un milione e 417mila euro con fatture per presunte operazioni inesistenti poi sfruttate come compensazione di crediti (inesistenti secondo le indagini) per altri due milioni di euro circa. Ora spetterà alla difesa, nell’aula del tribunale di Avellino, dimostrare l’innocenza degli indagati.