Dopo l'eliminazione dalla Champions League, la Juventus è pronta a dare il massimo per cercare di avvicinarsi all'Inter. I nerazzurri attualmente godono di un vantaggio di dieci punti sui bianconeri, anche se con una partita in più. Andrea Ramazzotti, giornalista del Corriere dello Sport, ha parlato così della condizione dei campioni d'Italia in vista del match di domenica con il Benevento:
“È trascorsa una settimana dall'uscita dalla Champions, ma è chiaro che i discorsi si incentrano tutti su questo punto. Si è trattata di una sconfitta che ha lasciato il segno. La Juventus avrà la finale di Coppa Italia contro l'Atalanta il prossimo 19 maggio, da qui a quella data avrà modo di preparare solo una partita a settimana. La concentrazione è massima per cercare di recuperare qualche punto sull'Inter, in modo da giocarsi lo scudetto nella volata il finale. Contro il Benevento non può sbagliare, soprattutto dopo la vittoria a Cagliari grazie alla tripletta di Ronaldo. Non mancheranno le assenze come quelle dello squalificato Cuadrado o dell'infortunato Alex Sandro, oltre agli assenti “cronici” Dybala, Demiral e Bentancur con quest'ultimo che è ancora alle prese con il Covid. La Juve vuole ripartire forte dopo l'eliminazione in Champions, su questo non si sono dubbi”.
Tenendo conto del pareggio dell'andata e il fatto che la Juve non è più impegnata in Europa, cercherà di evitare spiacevoli sorprese provando a chiudere subito la partita?
“Della partita vista al Vigorito bisogna considerare il contesto. I bianconeri erano in corsa per la Champions e tra l'altro erano a cavallo tra due partite della fase a gironi. Chiaramente non ha snobbato il Benevento, ma gli impegni europei hanno indotto Pirlo a fare delle scelte conservative come quella che ha interessato Cristiano Ronaldo. Questa volta il discorso è diverso: la settimana è stata piena e l'unico obiettivo, oltre alla Coppa Italia, è il campionato. Credo che stavolta non risparmierà nulla, anche perché cercherà di vincerle tutte per avvicinarsi, come detto, all'Inter di Conte”.
Il Torino ha battuto il Sassuolo nel match di recupero, rendendo la lotta salvezza ancora più combattuta e incerta. Come la prevede?
“Il Crotone ormai è staccato. Il Parma ha dato un segnale importante con la vittoria sulla Roma, ma ha quattro punti di svantaggio sul Torino che deve recuperare il match con la Lazio. Il problemi dei gialloblu è che hanno vinto soltanto tre partite su ventisette. Il cammino resta molto complicato. Il Cagliari, invece, ha delle qualità importanti che non sono da salvezza. Il Benevento ha rallentato il ritmo, così come lo Spezia. Il campionato è imprevedibile, possono succedere tante cose. Credo che saranno decisivi gli scontri diretti. Stasera c'è Parma – Genoa, mentre domani si affronteranno Spezia e Cagliari. Domenica il Benevento scenderà in campo conoscendo già questi due risultati. Da un certo punto di vista può essere uno svantaggio, così come un vantaggio se lo Spezia riuscirà a battere i sardi: un risultato che potrebbe dare alla Strega una maggiore tranquillità”.
Come giudica la stagione del Benevento fino a questo momento?
“È stata sorprendente per diversi mesi. Adesso è tornata alla normalità delle squadre neopromosse che come è giusto che sia trovano delle difficoltà in questo campionato. La stagione resta positiva, fermo restando che c'è la necessità di tornare a fare punti per non essere risucchiati. Cagliari e Torino hanno cambiato passo con Semplici e Nicola. La Strega è allenata da un tecnico che ho avuto il piacere di conoscere quando giocava al Milan. Inzaghi ha avuto la bravura di tirarsi su dopo l'esperienza negativa di Bologna. Penso sia molto capace, anche perché studia calcio come già faceva da calciatore. Quella del Benevento è stata una scommessa che si è rivelata vincente e ho la sensazione che sarà tale anche quest'anno perché riuscirà a salvarsi”.