È nato con una gravissima malformazione toracica ma, anche grazie al continuo monitoraggio dei medici, adesso sta bene ed ha potuto far ritorno a casa. È la storia del piccolo Simone, nato lo scorso 23 febbraio alla clinica Malzoni di Avellino. Durante la gravidanza la mamma Anna e il papà Cristian, entrambi salernitani, scoprirono da una prima ecografia che qualcosa nella morfologia del bambino non andava bene. I genitori decisero di rivolgersi al dottor Raffaele Petta, considerato uno dei massimi esperti nazionali nel campo della “gravidanza a rischio”. Il professionista salernitano alla ventesima settimana diagnosticò la presenza nel torace del feto di una voluminosa cisti broncogena che deformava il torace del piccolo. A quel punto ha avviato un periodo di monitoraggio, avvalendosi delle consulenze di una équipe formata dalla dottoressa Agata Lamberti, ecografista, dal professor Aniello Di Meglio, riferimento nazionale nel campo della diagnostica prenatale, dal professor Nicola Persico, responsabile della Chirurgia Fetale della Clinica Mangiagalli di Milano e dai chirurghi pediatri dell’ospedale Santobono di Napoli.
La cisti broncogena, infatti, è un riscontro abbastanza raro nel feto ma in questo caso superava i 5 centimetri di diametro. In alcuni casi la rottura può provocare infezioni. Ma la pressione sul mediatino e sul cuore possono portare anche ad insufficienza cardiaca con conseguenze tragiche. “Abbiamo lavorato a stretto contatto - spiega il dottor Raffaele Petta - anche con il professor Nicola Persico della Clinica Mangiagalli di Milano che in caso di scompenso cardiaco avrebbe provveduto a fare un intervento in utero con rimozione della cisti”.
Alla 38esima settimana la paziente è stata ricoverata nel Reparto di Ostetricia della Clinica Malzoni, diretto dalla dottoressa Annamaria Malzoni che il 23 febbraio ha eseguito un taglio cesareo insieme al dottore Petta, all’ostetrica Paola Galluccio, mentre l’anestesia fu condotta dalla dottoressa Bianca Maria Cillo. Alle 9,15 il piccolo Simone venne alla luce con un peso di 2 chili e 800 grammi. Il neonato fu affidato alle cure del dottor Angelo Izzo, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale della Malzoni. La radiografia e l'ecografia del torace hanno, poi, confermato le dimensioni della cisti. Fortunatamente non vi era compromissione cardiaca per cui il bambino, posto inizialmente sotto osservazione, è stato dimesso dopo quattro giorni. Attualmente è a casa e sta bene. Verrà sottoposto a controlli ravvicinati ed all’età di 8-9 mesi, se la cisti non sarà riassorbita, operato dai chirurghi dell’Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli.