Avellino

Sono giorni di contatti intensi in casa Scandone. Si susseguono colloqui e telefonate fra il nuovo direttore sportivo biancoverde, Valerio Spinelli, e diversi addetti ai lavori. Richieste di informazioni, proposte, insomma tutto quello che è naturale in periodo di mercato.  Più di questo, però, al momento non c’è nulla. Avellino infatti attende ancora l’ufficializzazione dell’accordo con quello che sarà il nuovo coach biancoverde, Pino Sacripanti. L’intesa con l’allenatore lombardo, impegnato in questi giorni alla guida dell’Italia Under 20 all’Europeo di categoria, è stata chiusa e il contratto fra le parti dovrebbe essere annuale con opzione per la stagione successiva. Segno che qualcosa, comunque, si muove. Non a caso, infatti, i biancoverdi si sono proiettati sul mercato per chiedere informazioni su possibili obiettivi.

Uno di questi potrebbe essere Stefano Gentile, fedelissimo proprio di Sacripanti, che lo ha allenato a Caserta e a Cantù favorendo la crescita esponenziale del playmaker campano. Sul fratello di Alessandro, ala e capitano dell’Olimpia Milano, c’è però da registrare l’interesse di diverse squadre, fra le quali sembra essere Reggio Emilia la più accreditata. Infatti, l’addio arrivato quest’oggi fra la Grissin Bon e Andrea Cinciarini, passato all’Armani, ha lasciato un vuoto nello spot di point guard titolare nel quintetto biancorosso. E proprio Gentile sarebbe uno dei papabili per la successione di Cinciarini, anche se non la prima scelta della Grissin Bon, che starebbe sondando il mercato extra prima di virare, nel caso, sul casertano. I prossimi giorni potrebbero svelare le reali chance della Sidigas di poter arrivare al playmaker in uscita da Cantù. Intanto, però,  continua il lavoro sottotraccia di Spinelli. La sua lista contiene diversi nomi, che però al momento rimangono pure ipotesi.

Per vedere la Scandone in azione si dovrà, probabilmente, aspettare un’altra decina di giorni. All’interno di questo periodo si terrà, il 15 luglio, anche l’Assemblea dei soci, rinviata ieri per l’assenza, causa influenza, del patron della Sidigas Gianandrea De Cesare. Un’assemblea che dovrà ratificare il bilancio della società irpina. Il nuovo progetto irpino prevederà una leggera diminuzione del budget, minore però rispetto a quanto venuto fuori subito dopo il termine del campionato. Lo stesso De Cesare aveva sin da subito specificato che la razionalizzazione della spesa avrebbe riguardato i costi di gestione e la parte amministrativa più che quella sportiva. E così sarà, con i biancoverdi che proveranno ancora una volta a disputare un buon campionato, provando magari a centrare quei playoff sfuggiti nei primi tre anni della gestione Sidigas.

Alessio Bonazzi