Benevento

Il dibattito si è già acceso: 3-5-2 o ancora l'albero di Natale (4-3-2-1)? In fondo sono questi i quesiti di cui si cibano i mass media e anche i tifosi. Il 3-5-2, appena varato (era andato in scena a San Siro, male, poi a La Spezia, per necessità), sembra essere per alcuni la panacea di tutti i mali (passati, ma sempre attuali) del Benevento. Lorenzo Montipò ha un po' frenato: “Ci sono pro e contro con questo modulo”. E certo, la squadra giallorossa ha mandato ormai a memoria i movimenti del 4-3-2-1, che sono ben diversi dal 3-5-2. Pippo s'è trovato alla vigilia della partita di Torino senza terzini e, tra adattare ancora una volta Improta da esterno basso a destra e mettere due “quinti” sugli esterni, ha optato per questa seconda soluzione. Quando c'è emergenza (mancavano anche Glik e Schiattarella) bisogna sapersi adattare e trovare le soluzioni più idonee per far fronte alle necessità. 

Ma alla ripresa del campionato, l'allenatore giallorosso avrà presumibilmente tutti gli effettivi a disposizione: terzini, centrocampisti e attaccanti. Sacrificherà l'assetto più collaudato con il nuovo modulo che gli ha regalato la più grande vittoria della sua carriera di allenatore?

Molto dipenderà dalla condizione dei giocatori, non solo quelli che vengono dati in uscita dall'infermeria, ma anche quelli di ritorno dalle fatiche nelle Nazionali. Glik, Ionita e Gaich saltano questa settimana (e più...) di allenamenti con la squadra e si ritroveranno più o meno solo alla vigilia della sfida col Parma. L'altra condizione sarà data dal modo di andare in campo della squadra emiliana che gioca un 4-3-3 con una linea offensiva formata da un centravanti d'area (Pellè) e due ali molto larghe (a seconda delle scelte Man e Mihaila o Karamoh). Bisognerà stare molto attenti alle corsie esterne dei “crociati”, a quei due “giovani” di belle speranze, i due rumeni Man, classe 98, e Mihaila, classe 2000, pagati un occhio della testa dal presidente a stelle e strisce Krause.

In teoria basterebbe una difesa a quattro ben congegnata per trovare il modo per disinnescarli e avere poi la possibilità di utilizzare tutte le armi conosciute del 4-3-2-1. Spetterà a SuperPippo che conosce pregi e difetti dei suoi e sa quale possa essere la soluzione migliore. Il Parma forse vale di più della sua magra classifica, ma l'occasione per tenerla a distanza di sicurezza (ci sono ora 10 punti di distanza...) è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.