Benevento

“L'abbondanza tende ad abbagliare anche le menti più sagge” diceva l'imperatore Federico II di Svevia. Inzaghi però non se ne fa un cruccio e dà un calcio alla storia. Il suo intento è quello di riuscire a recuperare tutta la rosa per lo scontro casalingo col Parma. Poco importa se avrà qualche notte insonne per pensare all'undici da mandare in campo. I risultati dovranno passare anche attraverso scelte non facile. E super Pippo è pronto a “fronteggiare” l'abbondanza dopo esserla cavata bene col problema opposto.

Crescono le condizioni di Iago Falque, Letizia e Depaoli. L'ex Torino è stato il grande assente di questa stagione. Riuscirlo ad avere in queste ultime partite potrebbe servire a dare più qualità a questo Benevento. Che già contro la Juve ha dimostrato di poter stupire. Non hanno pesato le assenze dei tre infortunati, nemmeno quelle di Glik e Schiattarella, entrambi fermati dal giudice sportivo. Anzi, per dirla tutta, da questa emergenza è nata una nuova soluzione: quella della difesa a tre che ha convinto di più rispetto alla sfida al Picco. In effetti, con i nuovi rientri non ci saranno problemi. Inzaghi potrà comunque continuare in questa direzione avendo tra l'altro dalla sua una squadra duttile e imprevedibile agli occhi degli avversari.

Il tempo ora sarà amico. E non solo per il recupero di calciatori importanti alla causa. Il tecnico di Piacenza dovrà trovare la medicina giusta per tornare a vincere al Vigorito visto che dopo il Parma ci sarà il Sassuolo di De Zerbi. Conterà partire col piede giusto per racimolare subito punti importanti ed evitare una maggiore pressione nelle partite finali.

“Il Benevento ha nelle mani il suo destino” ha detto più volte Inzaghi tenendo conto del vantaggio sulla terzultima. Parole veritiere che hanno trovato conferma nell'ultimo successo. Il Benevento si è ricaricato mentalmente allo Stadium, ora lo dovrà fare anche fisicamente anche se mancano i calciatori impegnati con le nazionali. Manca Gaich che avrebbe potuto sfruttare questi giorni per trovare più feeling con Lapadula. Ma in fondo i due si sono mossi bene all'Allianz, sembrava che si conoscessero da una vita. Insomma Inzaghi non avrà problemi a rimettere i tasselli al posto giusto. Questi giorni però dovranno servire per capire su quali pilastri puntare d'ora in poi. Perché se è vero che tutti saranno indispensabili alla causa, è altresì giusto pensare che c'è sempre uno zoccolo duro dal quale ripartire.