«Riaprire al traffico Corso Vittorio Emanuele? E’ inutile da un punto di vista pratico oltre che azzardato sotto il profilo della sicurezza... Credo proprio che non sia la soluzione giusta per il problema dei flussi veicolari in centro e alleggerire la viabilità appesantita dall’apertura del cantiere di Piazza Libertà». Dall’assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi arriva, dunque, l’immediata bocciatura alla proposta della Confcommercio (già accennata nell’articolo pubblicato giovedì sul nostro giornale) che ieri mattina ne ha tratteggiato i contorni nel corso di una conferenza stampa (vedi articolo nel riquadro celeste).
In sintesi, l’ipotesi avanzata dal referente cittadino dell’associazione dei commercianti, Giulio De Angelis, va nella direzione del «ripristino della normale circolazione su Corso Vittorio Emanuele». Che, quindi, da ztl tornerebbe a diventare una direttrice viaria importante per la città.
Questo nell’ottica di «anticipare il caos che inevitabilmente si verrà a formare con l’inizio dei lavori di riqualificazione a Corso Europa e la chiusura al traffico anche nel tratto che va dall’incrocio tra Piazza Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele fino a via De Sanctis». Nella proposta, però, lo stesso De Angelis non ha specificato se la riapertura del corso dovrebbe prevedere il doppio senso di marcia o quello unico. «Di certo - ha detto - può essere una valvola di sfogo importante e un’alternativa valida a via Colombo...». Immediata, comunque, è arrivata la replica da parte dell’amministrazione comunale, attraverso le parole dell’assessore Preziosi: «Per una migliore viabilità ad Avellino serve una direttrice Nord-Sud non un altro asse Est-Ovest come via Colombo e Corso Europa.
Quindi, già sotto un profilo squisitamente tecnico l’indicazione proposta da Confcommercio non può essere quella risolutiva...». Ma non è tutto, l’assessore ha spiegato anche perché questa soluzione va scartata anche dal punto di vista della sicurezza: «Corso Vittorio Emanuele non ha i marciapiedi e i gazebo realizzati, così come altri arredi urbani, impegnano parte dell’ipotetica carreggiata. C’è poi una motivazione a monte che rende la soluzione poco fattibile: la ripavimentazione dell’asse è stata fatta per supportare una zona a traffico limitato, per cui nel progetto non era contemplata la possibilità di una completa e sistematica carrabilità quotidiana.
Dunque, proprio il piano stradale - ha concluso Preziosi -potrebbe anche non reggere un normale flusso veicolare». Insomma, proposta rinviata al mittente in attesa di verificare se altri correttivi studiati dai tecnici del Comune potranno essere introdotti per migliorare la situazione.
Alessandro Calabrese