Un nuovo grattacielo di 12 piani caratterizzato da un "bosco verticale" come quello di Milano: tra i parei contrari al nuovo edificio che dovrebbe prender vita al posto dell'ex Vitologatti, storica fabbrica situata a Fratte che imbottigliava l’acqua minerale Made in Salerno, ci sono anche i rappresentanti del movimento civico Ali per la Città.
"Dopo l’annuncio della prossima cementificazione di Capitolo San Matteo, l’ultima spiaggia libera a disposizione dei cittadini più deboli, una nuova notizia investe una delle residue aree della Città qualificabili, anche indirettamente, tra i cosiddetti ‘beni comuni’. La Regione avrebbe espresso parere favorevole alla costruzione di un grattacielo sull’ex Vitolo-Gatti di Fratte, una ubicazione che induce a qualche perplessità perchè compresa tra la curva di uscita dal raccordo autostradale per Avellino, con relativi veleni, e il Cimitero della Città." Scrive il gruppo Ali per la Città.
"Ma è anche un luogo nel quale è tuttora attiva una sorgente di acqua minerale che fa parte della storia della Città e della quale viene autorizzato il ‘tombamento’ come già fatto con il Residence Caruso delle ex Terme Campione. E’ appena il caso di sottolineare che le acque Vitolo-Gatti e le Cutolo/Campione sono acque che hanno dato ricchezza e lustro alla Città perché da secoli usate a beneficio della salute. Continua, quindi, la cementificazione del territorio e l’ostruzione delle numerose falde acquifere con la realizzazione di enormi basamenti di cemento che non riescono ad evitare, comunque, il ricorso alle pompe sommerse per i locali interrati.
L’area della Vitolo-Gatti è privata, ma la sorgente minerale è sottoposta alle leggi vigenti che, all’art. 117 s Cost., assegnano allo Stato il compito della tutela ambientale anche delle cosiddette ‘acque speciali’ per la presenza di un interesse pubblico superiore. Peraltro, lo stabilimento è un esempio di archeologia industriale che meriterebbe di essere valorizzato nell’ambito di un piano di riqualificazione di Fratte volto a trasformare il quartiere in un luogo di attrazione turistica con riferimento alle neglette memorie etrusche.
In tale ottica, potrebbe essere sede di un museo della storia degli insediamenti svizzeri nella Valle dell’Irno, fotografico e documentale, o in un museo etrusco, sull’esempio di Pontecagnano, abbinato al recupero della fonte per uso pubblico. Realizzare il Polo della Nautica a Capitolo San Matteo e ‘affogare’ la falda della Vitolo-Gatti sono gli ultimi atti di un’azione di trasformazione urbana che ha fortemente ridimensionato il patrimonio verde e compromesso spazi indispensabili di salute e vita.
Ali per la Città si unisce ai gruppi che guardano ai ‘beni comuni’ come a una ricchezza della Comunità e chiede a tutti i Cittadini, portatori di una vera volontà di tutela delle aree e delle risorse, di condividere l’impegno per la salvaguardia di Capitolo San Matteo, della sorgente Vitolo-Gatti e di tutti i residui ‘scampoli’ di ricchezza comune rimasti in Città."Concludono dal gruppo.
Contrari alla nuova ipotesi diverse associazioni, tra cui il Comitato salute e Vita di Lorenzo Forte ed il gruppo Coraggio Salerno che sottolinea "Costruire non è riqualificare". Il consigliere Lambiase, inoltre, vede il progetto come l' "ennesima opera di cementificazione camuffata da progetto green".