Salerno

Alla protesta in piazza di chi chiede, dopo Pasqua, l'immediata riapertura delle scuole si contrappone una nuova missiva, inviata al Governo, da parte del gruppo "Genitori Salerno Sì Dad". Nel documento i rappresentanti e amministratori del gruppo Facebook giudicano "irresponsabile" la scelta di far ripartire la scuola in presenza, alla luce dei dati sui contagi attuali. Per questo, Antonio Ilardi e Mary Buono, hanno inviato un formale avviso del conseguente ricorso alle autorità giudiziarie in sede civile e penale in caso di insorgenza di contagi scolastici.

"L'Istituto Superiore di Sanità attesta il sostanziale raddoppio dei contagi in età scolare in corrispondenza con la ripresa delle attività scolastiche in presenza. - Scrivono nel documento - Ormai acclarata la diffusione delle varianti del Covid-19 e la necessità, attestata sia dal CNR che dallo stesso Istituto Superiore di Sanità, di incrementare il distanziamento fino a 2 m. Irresponsabile riaprire ora."

Da qui, le rischieste del gruppo che chiedono, ad horas:

"1. di rinviare l'adozione di ogni Atto che sancisca la ripresa delle attività scolastiche in presenza;
2. di impartire con urgenza idonee disposizioni finalizzate all’immediato adeguamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi di tutti gli Istituti Scolastici Italiani di ogni ordine e grado nonché dei DVR di tutte le attività economiche ove sia necessaria la coesistenza di persone in luoghi chiusi;
3. di prorogare, nelle more della completa effettuazione di tale adempimento e dell’attuazione delle conseguenti misure, la prosecuzione della Didattica a Distanza negli Istituti di ogni ordine e grado, per manifesta e comprovata inadeguatezza delle misure attualmente adottate nelle Scuole Italiane, anche per consentire l’ordinato svolgimento della vaccinazione del personale scolastico e, di conseguenza, il rientro in presenza in sicurezza;
4. di consentire, comunque, fino al termine dello stato di emergenza la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico;
5. di adottare con ogni urgenza le misure contemplate ai precedenti capoversi, anche al fine di evitare la perdita di vite umane nonché l’interruzione delle attività economiche rispettose dei Protocolli disposti dalle competenti autorità con la dispersione di centinaia di migliaia di posti di lavoro."

La nota è indirizzata al Presidente del Consiglio, a tutti i componenti della Conferenza Unificata, al Coordinatore del CTS e, per conoscenza, al Presidente della Regione Campania, al Prefetto di Salerno e al Sindaco di Salerno.