Aveva un coltello in tasca con una lama lunga sette centimetri l'uomo di Atripalda che ha costretto il parroco della Chiesa del Rosario ad interrompere la messa nella sera della domenica delle palme. Un particolare che era sfuggito alla maggior parte dei fedeli, che si trovavano in chiesa, e che ha costretto i due giovani carabinieri - tempestivamente intervenuti - a gestire con molta cautela la situazione. Il peggio è stato evitato e la vicenda, che avrebbe potuto avere un epilogo drammatico, è stata chiusa con grande professionalità. Un episodio che conferma l'attenzione che il colonnello Luigi Bramati del comando provinciale dei carabinieri di Avellino, continua a riservare al controllo del territorio della città di Avellino. Da quasi sette mesi alla guida del comando irpino, il colonnello Bramati, si conferma un ufficiale operativo, che viene visto spesso dai cittadini in strada al fianco dei suoi uomini che effettuano servizi di prevenzione anti crimine. Del resto il suo obiettivo è stato ribadito più volte: “I carabinieri devono essere al fianco dei cittadini per contribuire a rendere ancora più sicuro e più bello il territorio della provincia di Avellino”. E l'increscioso episodio della Chiesa del Rosario - brillantemente risolto - conferma che il piano di prevenzione funziona.
Città sicura, il piano dei carabinieri funziona
Anche il colonnello Bramati in strada al fianco dei suoi uomini. Così evitato il peggio al Rosario
Redazione Ottopagine