Napoli

Sulla vicenda della chiesa Maria Santissima della Cintura e della Consolazione a Marano dove sono stati trovati due quadri donati da decenni dal boss Lorenzo Nuvoletta morto nel ’94 è intervenuto il nuovo vescovo di Napoli Monsignore Mimmo Battaglia che ha fatto rimuovere le tele e le targhe ricevendo però da parenti e sodali diverse ingiurie e minacce sui social.

“Proviamo tanta ammirazione per Monsignor Battaglia, a cui va la nostra solidarietà, che è intervenuto lì dove i suoi predecessori sono rimasti silenti. È un segnale importante quello di ripristinare i concetti di legalità e giustizia che troppo spesso appaiono fin troppo sfocati sul nostro territorio. Come con i murale e gli altarini disseminati dai criminali e dai camorristi lungo le strade delle nostre città anche la chiesa sta cominciando a ripulire dalle proprie strutture quei simboli di potere e prevaricazione che le famiglie dei boss hanno messo in campo anche talvolta con il sostegno del clero talvolta. i familiari e i parenti dei boss invece di vergognarsi per le loro vicende criminali ingiuriano e velatamente minacciano l'Arcivescovo a cui va tutta la nostra solidarietà. Questi soggetti che si sentono onnipotenti e pensano di poter essere giudicati solo da Dio vanno isolati e spazzati via dalla nostra terra con tutti gli strumenti possibili. Serve la tolleranza zero anche contro la "cultura" camorrista”- le parole del Consigliere Regionale di  Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che ne ha parlato anche su Ore14 su Rai 2.