E’ stata una corsa contro il tempo per parecchie società, una corsa che si concluderà alla mezzanotte di oggi. Bisognava ripianare, rimettere a posto situazioni difficili. E per chi non l’avesse fatto, cercare tutti i modi di ottenere da una banca quella terribile fideiussione di 400mila euro. Dalla Covisoc non arrivano comunicazioni, d’altro canto per le 12 che non avevano presentato il documento, l’esclusione è un passo di prassi. In quella lista, a meno di sorprese, ci sarà anche il Benevento, perché la Lega non ammette altre garanzie che non siano la fideiussione. Non vale nemmeno depositare soldi in contanti come ha fatto la società giallorossa. E il ritardo si paga, in termini di punti di penalizzazione. Meglio farsene una ragione. Nella sede di via Santa Colomba stasera non era ancora arrivata alcuna comunicazione di esclusione da parte della Covisoc e senza di quella non può partire neanche il ricorso, che il Benevento ha già pronto con la fideiussione a corredo. Il segretario Mastrangeli, presumibilmente, si metterà in viaggio lunedì 13 per produrre la documentazione. L’iter è questo: dopo la comunicazione della Covisoc che sarebbe dovuta arrivare stasera, c’è tempo fino alle 19 del 14 luglio per la presentazione del ricorso. Poi sarà il consiglio Federale del 17 luglio a ratificare ogni cosa, esclusi ed ammessi.
Inutile dire che tra le 12 società che non hanno presentato la fideiussione ce ne sono alcune che sembrano appese ad un filo. A cominciare dal Venezia, abbandonata dal presidente russo Korablin, per andare al Varese, che non ha ancora trovato nessuno pronto a darle un futuro neanche in Lega Pro. Drammatica anche la situazione del Martina Franca, letteralmente abbandonato dal Comune che ha lasciato la società persino senza campo. Strana la situazione del Real Vicenza, che il presidente Diquigiovanni potrebbe iscrivere senza problemi. Ma la società è in vendita al miglior offerente, veneto ovviamente. Poiché non s’è fatto avanti nessuno, il patron non farà la fideiussione. Tante squadre sono già pronte a portar via i migliori elementi a costo zero. Col fiato sospeso la Paganese. Non c’è stato lo sblocco delle quote societarie del presidente Trapani da parte del Tribunale, per cui la fideiussione diventa sempre più una chimera. A Reggio Calabria è ancora peggio: il presidente della provincia Raffa ha scritto a Tavecchio per posticipare i termini dell’iscrizione. Pare che sia stato evitato il fallimento per un soffio, ma manca tutto il resto. Problemi anche per i Castelli Romani, la cui fusione con Rieti non è andata in porto. Difficile prevedere come finirà. Initile dire che si preannuncia una ecatombe.
Insieme al Benevento che ha già pronta tutta la documentazione, anche Pisa, Savona, Ischia e Lamezia sembrano aver trovato la pietra filosofale e dunque la possibilità di iscriversi senza problemi.
Questi i tre gironi di partenza. In grassetto le società già estromesse perché non hanno presentato l’iscrizione.
Girone A: Alessandria, Bassano Virtus, Brescia, Castiglione, Cittadella, Cremonese, Cuneo, Feralpi Salò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Monza, Padova, Pavia, Real Vicenza, Renate, Sud Tirol, Unione Venezia, Varese, Torres.
Girone B: Arezzo, Ancona, Ascoli Picchio, Carrarese, Entella Chiavari, Grosseto, Lucchese, Maceratese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Rimini, Santarcangelo, Savona, Robur Siena, Spal, Tuttocuoio.
Girone C: Akragas, Barletta, Benevento, Casertana, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Foggia, Ischia, L’Aquila, Juve Stabia, Lecce, Lupa Castelli Romani, Lupa Roma, Martinafranca, Matera, Melfi, Paganese, Reggina, Vigor Lamezia.