Salerno

Tensioni e forti anche al presidio sulla sicurezza organizzata dall’associazione Tradizione Futuro. Un clima a riscaldarsi all’improvviso, subito dopo le 21, appena dopo la “visita di controllo” del sindaco facente funzioni Vincenzo Napoli. Appena qualche minuto dopo l’abbandono di piazza Vittorio Veneto del sindaco che dalle vie laterali sono usciti oltre una ventina di ragazzi dei centri sociali, con l’atmosfera a diventare da subito più che calda.

Subito i due gruppi sono stati divisi da un cordone di forze dell’ordine composto di pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, con l’immediato arrivo di un reparto di poliziotti della Celere, pronto ad intervenire e posto proprio alle spalle del gruppo della “sinistra”. Non sono mancati attimi di tensioni con i componenti dei due gruppi a paventare possibili contatti fisici, immediatamente sedati dalle Forze di Polizia presenti. Il tutto sotto l’occhio dei passanti mentre a poche decine di metri, sul Corso, si svolgeva la festa d’inaugurazione di un esercizio commerciale.

Sarà un caso, ma il presidio sarebbe dovuto servire proprio a sensibilizzare la cittadinanza, e anche le istituzioni, sulla situazione di Piazza Ferrovia diventata quasi come un punto di frontiera, una terra di nessuno. Invece, una manifestazione che è diventata una lotta politica, molto vintage tanto da ricordare gli anni pesanti degli slogan politici dei più duri e provocatori.

Qui, tutto il confronto di una manifestazione terminata in anticipo e che porterà strisce polemiche nei prossimi giorni. A partire già da domani mattina, quando l’associazione Tradizione Futuro chiederà un incontro con il questore per manifestare tutto il proprio disappunto per il mancato buon esito di un’iniziativa di cui era stato chiesto regolare autorizzazione. 

 

Antonio Roma