Benevento

Lo possiamo dire senza aver paura di essere smentiti: Glik e Ionita sono due pilastri di questo Benevento. Lo sottolineano le statistiche e il fatto che Inzaghi non ha alcuna intenzione di farne a meno. Il tecnico l'ha dimostrato più volte, in particolar modo sabato scorso. Il polacco era reduce da una settimana intensa vissuta in nazionale, con la disputa di tre gare ravvicinate, il Covid riscontrato dai compagni di squadra e il fermo a Napoli per via della falsa positività da parte dell'azzurro Zielinski. Glik si è messo a disposizione del tecnico solo venerdì, ventiquattro ore prima del fischio d'inizio del match con il Parma. Si pensava a un inserimento dal primo minuto di Caldirola, ma Inzaghi non ha voluto fare a meno dell'esperienza dell'ex Torino, utilizzandolo dal primo minuto e venendo anche premiato con la rete del vantaggio. Una forma fisica che ha meravigliato anche il preparatore atletico Alimonta, il quale su Glik si è espresso in maniera entusiastica ai microfoni di Ottogol: "È un calciatore vecchio stampo, con una struttura fisica importante e una grande forza. Sta sempre bene, riesce ad allenarsi anche con qualche acciacco. Mi ha impressionato molto. Sta facendo valere il suo peso sia dal punto di vista umano che dell’esperienza”.

Come uno scherzo del destino, anche Ionita ha trovato la rete nella stessa partita. Il moldavo è rientrato prima dalla nazionale, in modo da fornire al meglio il proprio contributo alla causa giallorossa. Numeri alla mano, sia Ionita che Glik sono i calciatori di movimento più utilizzati in assoluto da Inzaghi. Entrambi sono scesi sempre in campo da titolari, a eccezione di quando hanno dovuto fare i conti con le squalifiche (Ionita ha saltato la trasferta di Bologna, mentre Glik è rimasto in tribuna contro Napoli e Juventus). L'imprescindibilità di Ionita da parte di Inzaghi la si è vista nei diversi ruoli in cui l'ha impiegato: da mediano contro Parma e Crotone nei match di andata, interno di centrocampo e anche trequartista. 

Due elementi che per Superpippo sono fondamentali, sia per il carico di esperienza che per le caratteristiche che giovano alle sue idee di gioco.