Il Benevento è stato protagonista di una importante iniziativa che ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Superiore “Don Geremia Piscopo” di Arzano e quelli dell'Istituto Comprensivo “Da Vinci” di Limatola, Dugenta e Frasso Telesino. Il tecnico Inzaghi, così come i calciatori Letizia, Montipò, Barba e Manfredini, hanno discusso in videoconferenza di un tema molto delicato, quello del bullismo. La professoressa Antonella Nicolella ha fatto da moderatrice, con i giallorossi che hanno soddisfatto tutte le curiosità dei ragazzi.
“Dobbiamo essere un esempio tutti i giorni – ha affermato Inzaghi – soprattutto perché ci guardano tanti ragazzi. Siamo umani, qualche volta si sbaglia ma bisogna essere maturi nel capirlo. Per me un ruolo fondamentale l'ha giocato la mia famiglia che mi ha spinto a studiare per permettermi di ottenere il diploma di ragioneria. Allo stesso tempo ho fatto sport, con il calcio che ti aiuta a stare con gli altri e a rispettare le regole. Ho sempre frequentato, sia da calciatore che da allenatore, dei gruppi sani. Non ho mai visto episodi di bullismo, ma qualora fosse successo sarei intervenuto per cercare di comprendere e risolvere le varie problematiche. Come reagiamo agli insulti? Ai miei tempi non esistevano i social, quindi per dire qualcosa a una persona dovevi affrontarla personalmente. Adesso molti si nascondono attraverso internet. Mi è capitato riceverli, ma non ci faccio caso. Per me l'importante è la professionalità e di stare a posto con la coscienza”.
L'articolo completo in edicola domani con "Il Roma"