Avellino

Il covid continua ad uccidere in Irpinia. Aumentano le vittime, si abbassa drasticamente l'età media dei ricoverati in ospedale come quella delle persone che perdono la loro battaglia per la vita nella pandemia. 

Una strage senza fine si consuma da mesi e sale a 338 il numero dei morti a causa del coronavirus da marzo scorso in provincia di Avellino, mentre se ne contano 277 di vittime dalla scorsa estate. Ieri una tragica escalation di morte e dolore si è consumata nell'area covid dell'ospedale Moscati dove sono state cinque le vite spezzate.

E il Covid si porta via anche Immacolata D’Angelo, per tutti Imma, donna generosa e affabile, amica di tanti ad Avellino, che con il suo impegno a favore del prossimo lascia un ricordo indelebile nella memoria e nei cuori di tanti. "Era una donna speciale, sempre pronta ad aiutare il prossimo, a sorridere alla vita - ricorda Carlo Iannace -".

 Aveva appena 59 anni. Ieri mattina il suo cuore non ha retto all'avanzare dell'infezione da covid. Ha cessato di battere nella Terapia Intensiva del Covid Hospital dell’azienda ospedaliera Moscati, dove era ricoverata dal 24 marzo per cercare di superare una fase complicata causata dall’infezione. Il 17 il suo progressivo aggravarsi aveva imposto il suo ricovero in ospedale.

Dolore che si aggiunge a dolore in città. Sconvolte le amiche e amici dell’associazione “Mani sui cuori”, guidata da Franco Russo, di cui Imma era componente sodale, attiva e generosa. I messaggi di dolore e di cordoglio non si contano. Tra gli altri, quello della professoressa Rosa Mannetta le ha dedicato i versi di una poesia .

"Cara Imma mia, Amica cara, disponibile e amorevole,in questo giorno, il giorno della Divina Misericordia, tu risplendi nella luce eterna insieme agli angeli e al nostro Padre Celeste", annota Raffaella Spiniello. Oggi alle 10 si terranno i funerali.