540 minuti di passione. E' questo il tempo che separa il Benevento dalla fine del campionato. I giallorossi hanno ancora tutto tra le mani, forti dei tre punti di vantaggio che detengono sul terzultimo posto. Un divario che si è assottigliato in maniera evidente nel corso dell'ultima settimana, con il Cagliari che è riuscito a conquistare sei punti contro Parma e Udinese. Il calendario della truppa di Semplici prevede due sfide complicate con Roma e Napoli, ma il Benevento è ancora nella condizione di non dover sperare nelle disgrazie altrui per ambire alla salvezza. I giallorossi hanno lanciato dei segnali confortanti negli ultimi due appuntamenti: all'Olimpico hanno dato vita a una ripresa più che positiva, spaventando una delle pretendenti a un posto Champions come la Lazio. Ieri, al Ferraris, hanno conquistato un punto tutto sommato giusto e prezioso perché ottenuto sul campo di una diretta concorrente. L'importante era non perdere e il Benevento è tornato nel Sannio con un pareggio, anche se il fiato sul collo del Cagliari comincia a farsi sentire e anche in maniera insistente.
Inzaghi ha ritrovato delle conferme con il 3-5-2. La squadra mostra maggiore equilibrio tra le due fasi e, soprattutto, giova al gioco degli attaccanti. Gaich non è stato brillantissimo, ma ha svolto un lavoro molto prezioso in favore di Lapadula che ieri ha dato vita a una delle sue migliori prestazioni da quando veste la maglia giallorossa. La difesa ha dovuto fare i conti con gente come Zappacosta, Destro e Pandev ai quali ha lasciato davvero pochissimo, infatti i gol sono giunti da errori individuali e non di reparto. Unica sbavatura della retroguardia l'ha rappresentata il contropiede di Destro al 30' del primo tempo, sul quale Depaoli non ha seguito la linea tempestivamente. Sontuosa la gara di Viola, la cui condizione cresce giorno dopo giorno. Resta da capire perché questa squadra non riesce a mantenere il vantaggio: si tratta di una costante in questo girone di ritorno, basti pensare che è accaduto con Torino, Sampdoria, Parma e Genoa.
Occorre ripartire dalle certezze ritrovate, anche se dopo la grande abbondanza si comincia a perdere qualche pezzo per strada. Tuia probabilmente salterà l'Udinese, mentre saranno da valutare Sau, Foulon, Caprari e Letizia. Quella di domenica è una sfida importantissima per svariati fattori, a partire dal calendario. Il Cagliari se la vedrà con la Roma, mentre alla prossima sfiderà il Napoli. Una vittoria con i bianconeri potrebbe tenerli ancora a distanza in vista dello scontro diretto del prossimo nove maggio. Occorre conquistare i tre punti anche per lanciare un segnale chiaro. Dal 7 gennaio, giorno successivo alla vittoria di Cagliari, il Benevento ha conquistato solo un successo, tra l'altro in trasferta. Il digiuno al Vigorito dura da un girone, ma questo è un aspetto ampiamente trattato.
Occorre una svolta in casa nelle prossime tre partite, le quali mettono in palio i punti necessari per ottenere la salvezza. I giochi stanno per concludersi e il Benevento deve compiere l'ultimo, grandissimo, sforzo per la conquista dell'obiettivo.