Avellino

Alla scoperta delle possibili avversarie dell'Avellino nei playoff. Al quarto posto del girone B di Serie C, a quota 66 punti, c'è il Modena. L'obiettivo di partenza degli emiliani era lottare per la promozione o, almeno, qualificarsi direttamente per le fasi nazionali dei playoff. Il Modena è arrivato a questo finale di stagione non palesando una grande brillantezza, con una involuzione nella velocità di manovra e pochi spunti come naturale conseguenza nelle dinamiche di gioco. Potrebbe, però, anche essere dovuto a una modifica dei carichi di lavoro in chiave playoff. Dalla lotta per il primato, i gialloblù, sono scivolati al piazzamento ormai ipotecato. Il tecnico del Modena è Michele Mignani, che utilizza un 4-3-3 come modulo di riferimento, ma si affida anche al trequartista a gara in corso. Spesso, Mignani è stato in bilico nel corso della stagione, ma ha la squadra in pugno. La difesa, da registrare, ha subito un crollo con 12 gol subiti nelle prime 25 giornate, ma altrettanti nelle ultime 12. A centrocampo la certezza è rappresentata da Gerli. Visione di gioco e una tecnica sopraffina, associata a una buona fase d'interdizione. Finora, è, invece, appena sufficiente il resto del reparto. Il Modena è una cooperativa del gol. Non c'è un cannoniere principe, ma 15 calciatori con i quali il Modena è riuscito a gonfiare la rete avversaria. Tra i canarini gioca pure un certo Sodinha. Utilizzato col contagocce, ma ha ancora quel pizzico di genio che è capace di risollevare un attacco spesso sterile o apatico. La sua classe è una carta importante da giocare nei playoff. L'undici tipo del Modena è composto da Gagno in porta; Mattioli, Zaro, Pergreffi e Mignanelli in difesa; Prezioso, Gerli e Davì a centrocampo; Pierini, Scappini e Luppi, a lungo inseguito dall'Avellino nella scorsa stagione, in attacco.