Salerno

La provincia di Salerno celebra il 76esimo anniversario della Liberazione. Una serie di iniziative dal forte valore simbolico sono state messe in campo in tutte le maggiori città della provincia. A Salerno, dopo la cerimonia sotto la lapide di Palazzo Sant'Agostino con il Prefetto, il Sindaco Vincenzo Napoli, ha deposto una corona d'alloro ai piedi del monumento di Giovanni Amendola, in Via Roma. Presente anche il Presidente della Provincia e il Presidente dell’ANPI di Salerno, una delegazione dei sindacati CGIL, CISL e UIL. Anche nel resto della provincia, a Battipaglia, a Cava de’ Tirreni, Nocera , Sapri, Scafati e Vallo della Lucania, i rappresentanti delle tre Confederazioni depositeranno delle corone di alloro presso i monumenti e ai ceppi dedicati ai caduti civili e di guerra.

Per CGIL, CISL e UIL il ricordo della data della Liberazione e lo spirito che accompagnò la lotta partigiana, deve essere esempio per un’azione collettiva per vincere la battaglia contro gli effetti sanitari, economici e sociali della pandemia da Covid-19.

"La Celebrazione della Liberazione Nazionale è una preziosa occasione per rinnovare l’eterna gratitudine a coloro che consacrarono la loro vita alla lotta contro il nazifascismo ed alla conquista della libertà. Questa memoria è ancora più sacra nella nostra comunità. Salerno, già Capitale d’Italia, ed i salernitani hanno svolto un ruolo fondamentale in questo processo di riscatto storico e civile. Pur con tutte le differenze, anche oggi siamo impegnati una lotta di liberazione. Il nemico invisibile ha prodotto lutti e dolore, devastazioni sociali ed economiche. La scienza, l’organizzazione logistica, la dedizione del personale socio-sanitario sono armi potenti. Ma la più potente arma di tutte è il nostro senso di responsabilità personale e collettiva. Continuiamo ad osservare le norme per il contenimento del contagio e vinceremo tutti insieme la nostra guerra contro il Covid-19. E tutti insieme torneremo nuovamente liberi e felici." Queste le parole del primo cittadino Vincenzo Napoli.

Manifestazioni anche a Cava de' Tirreni. Il sindaco Vincenzo Servalli ha deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti di piazza Abbro. Con il Primo Cittadino anche il Presidente del Consiglio, Assessori e Consiglieri comunali, il Presidente del Sacrario Militare e rappresentanti di Associazioni. Don Rosario Sessa, parroco della cattedrale e Cappellano militare della Polizia Locale, schierata con il Picchetto d'Onore e in grand'uniforme, ha officiata la Santa Benedizione. Al termine, il Sindaco Servalli e il Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Cava de’Tirreni, Luca Pastore, hanno deposto un fiore sulle targhe che ricordano i Martiri della Resistenza, poste nel Parco comunale Falcone e Borsellino. Anche a Sapri il sindaco Antonio Gentile si è recato al monumento ai caduti per deporre una corona d'alloro. Un momento di celebrazione anche davanti al municipio di Montecorvino Rovella che ha trasmesso il ricordo in onore della festa della Liberazione anche tramite i suoi canali social. 

Anche Pontecagnano celebra l’anniversario della Liberazione d’Italia dall’oppressione nazifascista. "Onoriamo i valori della speranza, della fiducia e della libertà, e lo facciamo puntualizzando che così come 76 anni fa le nostre donne ed i nostri uomini uscirono dal baratro dell’intolleranza, della violenza e dell’oppressione, così oggi noi possiamo venire fuori dalla paura e dall’incertezza che ci attanagliano in questo periodo. Come citava l’indimenticato Presidente della Repubblica Sandro Pertini, “la Resistenza continua” e ha senso che ce ne facciamo carico tutti, per noi stessi e per chi ci circonda." Ha scritto il sindaco Giuseppe Lanzara. 

Queste le parole del sindaco di Maiori, Antonio Capone: "Il 25 aprile di 76 anni fa finiva un incubo per tanti giovani uomini e donne che combatterono con coraggio per consentirci di vivere in un Paese libero. In questa ricorrenza si celebra il ricordo di persone appartenenti a tradizioni e culture differenti fra loro, riunite in nome della libertà. A tale ricordo si accompagna un valore ancora più profondo, che è strettamente legato alla promozione dei nostri principi costituzionali. La nostra Costituzione nasce da questa data e rappresenta il simbolo dell'identità di un popolo fiero che ha voluto a tutti i costi reagire per renderci liberi.
Dall’inizio della pandemia anche noi, seppure in maniera diversa, combattiamo una quotidiana battaglia contro un nemico invisibile. Proprio come quei ragazzi ci siamo armati per contrastarlo, ci siamo sacrificati, abbiamo lottato a fianco delle persone più deboli. Ed è per questo che il grande valore simbolico della festa della Liberazione quest’anno si arricchisce di un ulteriore significato e rafforza in noi la speranza che, con grande senso di responsabilità, possiamo finalmente tornare a riappropriarci della nostra libertà."

"È doveroso ricordare in questo giorno quei momenti che hanno cambiato per sempre la storia di Italia. Ritengo che quei giorni e quelle imprese devono rimanere impressi in ognuno di noi e devono essere fonti di ispirazione nella vita quotidiana. - Ha scritto il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola -  Ancora di più oggi, nel momento della pandemia, dobbiamo avere la stessa grinta e la stessa voglia di affrontare le difficoltà, come si fece allora. Il mio grazie va in particolare alle forze dell'ordine che ci consentono di vivere la libertà, un valore che si conquista giorno per giorno."

A Castellabate, in linea con le disposizioni anti contagio, il Sindaco f.f., Luisa Maiuri, alla presenza dei Comandanti delle Forze dell'Ordine locali e del Presidente dell'ANMI, ha deposto una corona d'alloro al monumento ai Caduti del Sommergibile Velella presso il Porto di San Marco.