Nuovi documenti sono stati acquisiti questa mattina dalla Procura di Avellino guidata da Cantelmo sull'inchiesta della bonifica di piazza Castello.
A distanza di una settimana dunque dal terremoto giudiziario che ha colpito il palazzo comunale di Avellino per la nota vicenda dei parcheggi, un'altra tegola, l'ennesima, piomba sull'amministrazione. In seguito all'acquisizione, il sindaco ha convocato una riunione d'urgenza con il funzionario all'ambiente Alessandro matarazzo, il segretario Riccardo Feola dirigente facente funzioni del settore.
Sul cantiere di Piazza Castello, sequestrato e dissequestrato più volte dalla Procura di Avellino, il progetto di riqualificazione sarebbe pronto da mesi. Era stato predisposto dai tecnici comunali, in collaborazione con l’Università di Fisciano, e consiste essenzialmente nella impermeabilizzazione dell’area e nella messa a punto di una rete di drenaggio in modo da evitare l’infiltrazione nel terreno di acque piovane e sotterranee.
Per il progetto era arrivato ad aprile anche l'ok della Cassa depositi e prestiti per accordare il mutuo necessario all'ente per far partire i bandi di gara e assegnare i lavori. Ma qualcosa in questa procedura si è bloccata al punto da costringere l'ente a rinviare ancora l'inizio dei lavori. Un ritardo sul quale però la Procura non intende più soprassedere.
redazione