(frasan) In una classifica sostanzialmente agli antipodi, c'è un dato statistico che accomuna Benevento e Milan: la differenza incredibile (in percentuale) tra i punti conquistati nel girone di andata e quelli accumulati nel girone di ritorno. E' evidente che dal punto di vista prettamente numerico non c'è confronto: il Milan ha più del doppio dei punti dei giallorossi (66 a 31) e anche dividendo andata e ritorno c'è poco da confrontare. I rossoneri all'andata misero da parte la bellezza di 43 punti conquistandosi la vetta della classifica, il Benevento di punti ne aveva 22 ed era splendiamente undicesimo. Nel girone di ritorno il Milan è sceso dal primo al sesto posto con la miseria di appena 23 punti conquistati, mentre il Benevento si è fermato addirittura a quota 9, appena qualche lunghezza più su di Parma e Crotone.
E' quando si calcolano le percentuali che si capisce come l'andamento di Milan e Benevento sia stato abbastanza simile nella sostanza: i rossoneri hanno conquistato poco più del 65% dei punti nel girone di andata, i giallorossi sono arrivati addirittura al 71%. Da questi numeri si evince in maniera netta il crollo verticale del girone di ritorno: poco più del 34% per il Milan, 29% per il Benevento. Una perdita secca nella percentuale dei punti messi in scarsella (40% in meno per i sanniti) che si rispecchia nella discesa visibile in classifica: rossoneri dal primo all'attuale quinto posto, giallorossi dall'undicesima al terz'ultima posizione.
La beffa dei numeri si può chiudere nella proiezione che tanti fecero al termine del girone d'andata, accreditando il Milan di una quota variabile tra i 75 e gli 80 punti (sarebbe ancora in lotta per lo scudetto) e il Benevento di poter raggiungere facilmente almeno quota 40 e la salvezza. Come si sa, coi numeri si può far tutto, tranne che segnare gol e vincere.