Benevento

Il basket di casa nostra sta attraversando una crisi nera, forse la più difficile della sua storia. Ma c'è un motivo per gioire: un talento della nostra terra giocherà nella massima serie nazionale e addirittura all'Eurocup. Si tratta di Marco Cardillo, nato il 3 febbraio 1985, ala piccola di 196 cm e 90 kg. Il sannita è stato ingaggiato dall'Enel Brindisi dove per altro aveva già giocato nella stagione 2007/2008 quando con la squadra biancoazzurra centrò una bella promozione in Legadue. Cardillo è ormai brindisino d'adozione visto che in terra pugliese ha anche trovato l'amore.

Affidarsi al sannita non è una scelta anomala, ma il suo inserimento nel roster di coach Piero Bucchi è figlia anche dei valori morali e dell'attaccamento ai colori di questo ragazzo. Toccherà a lui dare l'esempio ai compagni, essere una guida anche fuori dal campo. Nel corso della sua carriera, Cardillo, si è tolto tantissime soddisfazioni. Ha cominciato per gioco con coach Ciro Pellegrini, poi il passaggio alla Pallacanestro Salerno dove ha proseguito il suo processo di crescita agli ordini di coach Capobianco.

Nel frattempo sono arrivate anche le esperienze con l'Aeronautica Militare con cui ha conquistato il titolo italiano under 21, trampolino di lancio per indossare l'azzurro della Nazionale Militare ai mondiali in Russia. Avventura che gli ha permesso di vincere il premio Coni. La sua carriera è proseguita indossando la casacca di Trento in B2, Brindisi in B1, S'Ant'Antimo in B1, Agrigento, Ferentino e Bari in B1 e Chieti in A2.

Ora arriva la serie A, l'occasione di una vita, e in più ci sarà l'emozione delle coppe europee con un coach bravo ed esperto come Bucchi. Cardillo per ora è l'unico sorriso del basket sannita in un 2015 da dimenticare.

 

Redazione Sportiva