Subito dopo la conclusione dell’allenamento, il tecnico Auteri ha incontrato gli esponenti dell’informazione. Ecco le sue dichiarazioni:
Assenti – “In settimana arriverà Bianco. Agyei ha avuto un problema e per tale motivo non era presente. Kanoutè, invece, non siamo riusciti a rintracciarlo”.
Allenamento – “Non abbiamo fatto nulla di particolare. Stiamo solo cercando di non perdere tempo, considerato che per due giorni dovremmo stare qui per le visite mediche. Questo primo periodo passerà per mettere tutti sullo stesso livello, è una sorta di fase preparatoria. L’importante è operare in modo che nessuno possa fermarsi, cercando di valutare anche i problemi fisici accusati negli scorsi anni”.
Caratteristiche del nuovo Benevento – “E’ una squadra nuova. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno, voglio solo vedere aggressività e attaccamento. Le motivazioni sono alla base e sono contento perché questo è un gruppo che ha qualità. All’80% siamo al completo ed è una situazione che mi è capitata poche volte in carriera. Manca solo qualcosina in attacco”.
Eventualità campionato ridotto – “Lavoreremo ugualmente al meglio per stare bene e per evitare problemi. Abbiamo l’esperienza giusta per saper dosare in qualunque caso la quantità di lavoro”.
Situazione dei non contrattualizzati – “E’ solo una questione formale. Tutti i calciatori che hanno sostenuto oggi l’allenamento sono dei nostri. Ognuno di loro ha il mio gradimento e devono mettersi al servizio del compagni esaltandone le qualità e le caratteristiche. Non mi sognerò mai di mettere calciatori fuori ruolo. Cercherò di creare una giusta competizione senza esagerare, perché avere in rosa quattro calciatori per un ruolo non giova a nessuno”.
Sede ritiro – “Abbiamo scelto il Mancini perché è abbastanza completo. Farà caldo ma non si morirà. Non amo fare i ritiri dove piove spesso, altrimenti siamo costretti a lavorare su campi inzuppati e pesanti. In questa sede c’è anche la piscina e lavoreremo in acqua tre volte al giorno. Le amichevoli? Sono contrario a giocare contro squadre dilettanti, altrimenti il ritiro si tramuterebbe in una vacanza. Preferisco partitelle tra noi con ritmi più alti. Dove ci alleneremo una volta tornati nel Sannio? Avevo pensato allo stadio, ma rovineremmo il terreno di gioco. Lavoreremo a Paduli, lì si sta bene”.
Filo conduttore – “La squadra deve avere un comune denominatore. I numeri servono a poco, così come i moduli. Se viaggiamo sul binario giusto, potranno mancare anche diversi calciatori ma la sostanza non cambierà. Dobbiamo essere compatti e aggressivi con la consapevolezza che stiamo costruendo un progetto insieme”.
Accoglienza tifosi – “E’ stata un’ottima accoglienza. Sono contento perché questo dimostra che c’è passione e interesse nei nostri confronti. Accetteremo qualche fischio e le critiche, ma il nostro obiettivo sarà quello di essere una sola cosa con la nostra gente. Il nostro obiettivo sarà quello di far alimentare l’amore dei tifosi nei confronti di questi colori”.
Obiettivo – “Se fossi rimasto a Matera, dopo un anno di lavoro, avrei risposto a questa domanda dicendo che puntavo a vincere il campionato. Ora è troppo presto fare simili discorsi”.
Ivan Calabrese