"Dal 2003 ovvero dall’anno di costruzione ci troviamo di fronte ad una situazione di degrado ed abbandono, purtroppo mai migliorata.
In particolare la pavimentazione si presenta in cattivo stato di manutenzione, pericolante con pezzi di pavimento vaganti; le grate, anch’esse pericolanti e con uno strapiombo anche di 10 metri, sono delimitate da materiale di plastica maltenuta e dunque parimenti pericolosa per la pubblica e privata incolumità; la stessa plastica usata per i lavori sui cantieri, di un colore arancione a spregio del decoro urbano, atteso che il luogo in parola è una parallela del Corso principale della città di Avellino
Addirittura vi è uno stabile che si presenta senza dubbio in cattivo stato di manutenzione, i cui lavori non sono stati ultimati al punto da notare la presenza di calcinacci, mattoni, ferri e mancanza di intonaco. Inoltre dal muro della facciata di questo stabile fuoriescono dei ferri pericolosi su cui è posizionata addirittura un’antenna parabolica, visibile ad occhio nudo anche dal muretto (poco più di un metro di altezza), pericolante anch’ esso.
Già nel lontano 2013 il Comune e l’Asl diffidavano tale stabile a mettere in sicurezza la struttura.
All’interno della galleria Ercolino ci sono tanti tavolini e sedie che, invadendo il percorso, non solo limitano l’accesso al pubblico ma addirittura sono privi di distanziamento tra di loro, in spregio di ogni regola Covid e con rischio enorme di contagio.
Sul punto va chiarito che, come da progetto, la galleria e le aree esterne dovevano essere cedute al Comune, cessione che di fatto non è mai avvenuta, pertanto la proprietà risulta essere ancora della vecchia società, tra l’altro ancora attiva.
Trattandosi dunque di area privata (sempre di proprietà della stessa società), il Comune non avrebbe alcun titolo per chiedere il pagamento del suolo pubblico né potrebbe agire per l’eventuale recupero crediti, se non provvede ad assorbire le aree ad uso pubblico, come attesta lo stesso progetto.
Ma vi è di più!
Gli stessi garage versano in totale stato di abbandono, colmi di sporcizia, siringhe, e ahimè senzatetto, anch’essi fonte di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Privi di certificato di agibilità e abitabilità.
Questa incresciosa situazione ha evidentemente delle spiegazioni che di seguito si descrivono sinteticamente.
Il Comune di Avellino ha sottoscritto una convenzione con l’allora costruttore, con cui veniva prevista addirittura una fideiussione bancaria da incassare da parte del Comune di Avellino, qualora il costruttore non avesse provveduto a cedere le aree cosi come da progetto, per poter poi provvedere ad effettuare i lavori in danno ed acquisire le aree ad uso pubblico stabilite nello stesso, comprendenti per l’appunto la galleria del palazzo e le aree esterne, tutto intorno alla piazzetta Amedeo Guarino.
Tale passaggio in capo al Comune non è mai avvenuto, il quale, per il tramite di qualche dirigente Comunale che doveva sorvegliare, ha fatto anche scadere la fidejussione.
Malgrado le numerose richieste indirizzate al Comune da parte di cittadini e condomini, l’Ente continua a diffidare gli stessi affinché riqualifichino le aree, ma ciò non può avvenire, in quanto risulta essere ancora un’area di proprietà esclusiva della società costruttrice. La denuncia è indirizzata al Comune ma a breve i cittadini sono pronti a presentare un esposto in Procura".