Segnatevi queste due date: 14 e 17 luglio. Sulla prima ormai ci siamo: il termine per la presentazione dei ricorsi da parte delle società che non erano state ammesse in prima istanza al campionato di Lega Pro è per le ore 19. Chi c’è, c’è. Erano 12 quelle che non avevano presentato la fideiussione, la lista si è ristretta di parecchio, ma non a tal punto da evitare un altro brusco taglio da parte degli organi competenti. Il 17 luglio è, invece, la data fissata per il Consiglio Federale: lì l’organico della Lega Pro, o quello che ne rimane, sarà più chiaro a tutti.
Due società sono praticamente agli addii e vengono dall’Italia più opulenta, Padania e Veneto. Varese e Venezia hanno anticipato le mosse del Consiglio Federale annunciando di non aver presentato ricorso: sarà fallimento per entrambe, le istituzioni locali si stanno già mettendo in moto per trovare gli imprenditori giusti per ripartire almeno dalla serie D. Ma Varese e Venezia non sembrano essere le uniche vittime eccellenti di questa lunga estate di passione. A chiudere il cerchio nel facoltoso Nord-Est c’è il Real Vicenza. Qui la situazione è differente rispetto alle “miserie” della altre: il presidente Diquigiovanni ha i mezzi per andare avanti, ma non vuole farlo a Vicenza dove la concorrenza dei biancorossi che sono in B è troppo pesante. Il patron ha fatto l’iscrizione (senza la fideiussione) per cercare di trovare un acquirente in Veneto, ma nessuno si è fatto avanti. Possibile che il Real Vicenza scompaia così, senza debiti… “Ho 70 anni, non mi piango addosso”, ha detto il presidente vicentino. La società più messa male di tutti è la Reggina: ci sarebbero i soldi per la fideiussione, ma non quelli per ripianare un debito abbastanza rilevante. E’ una corsa contro il tempo, Lillo Foti è chiamato a compiere l’ennesimo miracolo. Quinta società che ha una situazione complicata è la Lupa Casetelli Romani. Il presidente Rosato è alla ricerca di imprenditori che assicurino la fideiussione dopo il fallimento della trattativa con i dirigenti del Rieti. Difficile capire cosa potrà accadere. Restano da verificare le situazioni del Martina, che sembra aver trovato in extremis i soldi per la fideiussione, ma non ha un campo di gioco: il salvatore della patria si chiama Stefano Scatigna ed è un imprenditore locale. L’altra situazione da verificare è quella della Paganese. Il presidente Trapani è riuscito ad ottenere la fideiussione, ma questa sera dovrà presentare anche la ricevuta di pagamento della prima rata di un pregresso contenzioso con Equitalia. Si attende l’invio del nuovo rateizzo e solo dopo il pagamento della prima rata, la Covisoc potrà dare il suo parere favorevole. Un giudizio vincolante, c’è da attendere ancora con un po’ d’ansia.
Riepiloghiamo: Venezia, Varese e Real Vicenza fuori, Reggina quasi. A meno di sorprese ci saranno altre quattro defezioni oltre quelle all’atto dell’iscrizione (Castiglione, Monza, Grosseto, Barletta). Nel computo complessivo va tenuto in considerazione che una squadra di Lega Pro dovrà sostituire il Parma (tutti indicano il Brescia) e che sarà complicato che qualche società di Serie D abbia i mezzi per chiedere il ripescaggio (forse solo il Pordenone). Insomma il numero delle 60 dovrebbe scendere a 51-52 società. La buttiamo lì: due gironi da 18 e uno da 16, ma sarebbe da rivedere anche il format finale dei play off, vista la disparità tra un girone e l’altro. Una bella gatta da pelare per la Lega Pro: speriamo che non finisca come sempre, con aggiustamenti di facciata che non faranno bene al calcio, né a questa bistrattata terza serie.
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I tre gironi iniziali: in grassetto le squadre non iscritte in prima istanza, in corsivo quelle che oggi rischiano di rimanere al palo. Oltre al Brescia che aspira al posto del Parma in B.
Girone A: Alessandria, Bassano Virtus, Brescia, Castiglione, Cittadella, Cremonese, Cuneo, Feralpi Salò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Monza, Padova, Pavia, Real Vicenza, Renate, Sud Tirol, Unione Venezia, Varese, Torres.
Girone B: Arezzo, Ancona, Ascoli Picchio, Carrarese, Entella Chiavari, Grosseto, Lucchese, Maceratese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Rimini, Santarcangelo, Savona, Robur Siena, Spal, Tuttocuoio.
Girone C: Akragas, Barletta, Benevento, Casertana, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Foggia, Ischia, L’Aquila, Juve Stabia, Lecce, Lupa Castelli Romani, Lupa Roma, Martinafranca, Matera, Melfi, Paganese, Reggina, Vigor Lamezia.