Da un lato le ragioni dei residenti che temono “caos e assembramenti”, dall'altro quelle dei locali della movida che sperano in una ripartenza necessaria a superare la crisi imposta dal covid. Il confronto tra le due anime risulta difficile a Benevento dove i rappresentanti delle categorie sono stati ricevuti a Palazzo Mosti, dal sindaco Mastella.
Una riunione in cui, però, gli accordi sperati restano fermi al palo. A fare il punto, dopo l'incontro, il Presidente del Comitato di quartiere Centro Storico Luigi Marino: “Vogliamo ricordare che i tre esercenti convocati qui con noi sono parte del Comitato, e già questo è un bel messaggio, ma sembra che le nostre posizioni, conciliabilissime in teoria possano poi essere distorte in fase esecutiva”. E quindi dettaglia “siamo venuti a chiedere maggior controllo, ad affrontare l'annosa questione dei permessi di transito e di sosta, controllo che decongestionerebbe centro storico e zone di movida, ma questa richiesta congiunta con gli esercenti viene interpretata in maniera difforme da parte del sindaco che ci ha risposto alle nostre richieste con la sola possibilità della chiusura. Un'ipotesi che ci trova in totale disaccordo. Non solo non era mai stata nelle nostre intenzioni ma siamo consapevoli delle difficoltà degli esercenti. Siamo qui – ha sottolineato ancora Marino – per una richiesta di collaborazione e sappiamo che non può far tutto il sindaco ma certo può farsi portavoce con il Prefetto nel chiedere più controlli per evitare assembramenti. Insomma – confessa – speravamo in una maggiore apertura che peraltro abbiamo riscontrato negli assessori Coppola e Martignetti”.
Poi Marino rincara la dose: “Serve dialogo ma il sindaco dovrebbe ricordare che rappresenta tutti, meritavamo forse qualche risposta in più”.