Ieri il Crotone ha vinto allo Scida contro il Verona. Per carità, gli scaligeri sono già in vacanza da un pezzo, ma ha impressionato la voglia dei calabresi di portare a casa l'intera posta in palio. Serse Cosmi ha dato degli obiettivi alla squadra nonostante la retrocessione anticipata: evitare l'ultimo posto e conquistare il maggior numero di punti possibili. Il tecnico è pronto a dare tutto anche per sé stesso, in modo da dimostrare che merita un'altra panchina in serie A. "Questa è ancora la mia categoria", così ha detto nel post gara di ieri, allontanando per adesso una possibile conferma in rossoblù.
La rivalità con il Benevento farà il resto, con il Crotone che arriverà al Vigorito con il chiaro intento di mettere i bastoni tra le ruote alla compagine guidata da Pippo Inzaghi. Il tecnico giallorosso, come noto, dovrà fare a meno dello squalificato Caldirola, così come degli infortunati Iago Falque, Moncini, Sau e Foulon. Se a Bergamo si è partiti con un ermetico 5-3-2 per limitare le micidiali iniziative dell'Atalanta, questa volta appare scontato che si tornerà al 4-3-2-1. Una scelta dettata non solo dall'assenza di Caldirola, ma anche per dare maggiore imprevedibilità e forza alla fase offensiva in una gara in cui il Benevento sarà chiamato a prendere l'iniziativa.
E' ormai inutile sottolineare che ai giallorossi serviranno sei punti per poter sperare in una miracolosa salvezza. In molti danno per scontata la sfida con il Crotone, ma sarà tutt'altro che semplice come visto già in occasione della gara d'andata. In difesa dovrebbe tornare Depaoli sulla destra, con Barba sul versante opposto. Al centro, invece, la coppia formata da Tuia e Glik. A centrocampo si riproporrà il ballottaggio tra Schiattarella e Viola, anche se il numero dieci non è sembrato particolarmente brillante a Bergamo. A supporto Hetemaj e Ionita. Sulla trequarti tornerà Insigne che ha riposato contro l'Atalanta, con la possibile presenza di Caprari al suo fianco per dare man forte a Lapadula.
Il Crotone ha giocato ieri, quindi il Benevento gode di ventiquattro ore di riposo in più rispetto agli avversari. Un aspetto non di poco conto nel finale di stagione. Al di là di questo, sarà fondamentale scendere in campo con la giusta mentalità. Sarebbe intollerabile, ad esempio, subire gol nel primo quarto d'ora di gioco, come già accaduto in gare importanti come quelle con Fiorentina, Udinese e Cagliari. I giallorossi dovranno dare tutto per conquistare tre punti di grande importanza, in modo da giocarsi la salvezza contro il Torino all'ultima giornata. La speranza è l'ultima a morire e il Benevento è chiamato a crederci.