Benevento

Incertezza. E apprensione. Le parole del presidente Vigorito rilasciate ad una emittente locale hanno destabilizzato chi le ha ascoltate. “Il presidente lascia? E se avesse deciso di andar via in caso di retrocessione?”. Domande che si rincorrono, dubbi che spiccano il volo fino ad arrivare all'orecchio del diretto interessato. Non ci pensa su due volte il massimo dirigente che raggiunto telefonicamente risponde così:

 

“In realtà in occasione dell'inaugurazione dell'hub vaccinale di Confindustria alcuni operatori della comunicazione mi hanno posto delle domande relative al campionato in corso e all'attuale situazione del Benevento Calcio. Ho precisato che dividevo il campionato in due fasce: un ottimo girone di andata e ad oggi un deludente girone di ritorno che se dovesse concludersi comunque in una difficile ma ancora possibile salvezza confermerebbe il raggiungimento del traguardo che ci eravamo prefissati ad inizio campionato. L'ipotesi di una retrocessione sarà oggetto invece di una profonda analisi su quali sono stati gli errori commessi e da chi, e come possono essere evitati in futuro. A questo punto, ho sottolineato che se dovesse esservi qualcuno dopo di me, mi auguro che facendo esperienza dei miei errori faccia meglio. È probabile che questa espressione abbia generato qualche equivoco nella tifoseria e nella città e sento il dovere alla vigilia di una finale rovente di campionato, di chiarire che alcuna decisione è stata presa in merito al futuro del Benevento Calcio non essendo mia abitudine nel mezzo di quella che è una vera e propria battaglia, filosofare su un futuro che non conosco. Oggi invito ancora una volta tutti nei modi più opportuni e possibili a stringersi attorno a squadra e società per far sentire il proprio affetto, la propria passione per far sì che si possa ottenere il massimo nelle prossime due partite. Io stesso come sempre sarò al fianco dei calciatori fino alla fine”.