Magro come un chiodo, fresco come una rosa. Gaetano Auteri ha fatto solo assaggiare i suoi metodi ai giallorossi nella seconda seduta di allenamento della stagione. Due ore e mezza senza sosta, nonostante il gran caldo del “Ciro Vigorito”. Esce dallo stadio insieme a Salvatore Di Somma e prova a sminuire tutto quello che s’è fatto: “Caldo? Bè non si avvertiva tanto in campo, c’era un venticello piacevole”. Parole informali, ma che fanno intendere quali “torture” aspetteranno i giocatori nei prossimi giorni: “Bè, oggi non abbiamo fatto quasi nulla. C’è tempo per stancarsi”. Già, il tempo arriverà al Park Hotel Mancini, lì dove da domani si suderà sul serio per preparare una stagione che tutti vorrebbero ricca di soddisfazioni. Oggi s’è toccato l’attrezzo di lavoro, passaggi veloci, tre giocatori per volta non scelti a caso. Gli unici movimenti diversi per gli attaccanti, il cui ultimo uomo doveva farsi trovare pronto per il “taglio” verticale. E’ davvero presto per capire qualcosa, ma alla gente piacciono quelle maniere un po’ rudi, un po’ gentili del mago di Floridia, tanto che s’è lasciata andare a qualche applauso e a un “Bravo mister” gridato da qualcuno con quanto fiato aveva in gola. Lo “special one” ha gradito, anche se a lui nelle sedute di allenamento piace sentire solo la sua voce. Da domani a Roma, certamente, si avvertiranno solo le sue grida.
f.s.