Francesco Modugno è uno di quelli che ha seguito da vicino le sorti del Benevento nel corso della stagione. Ha stazionato stabilmente a bordo campo per raccogliere le sensazioni dei calciatori durante le partite disputate al Ciro Vigorito, oltre a “testare” da vicino gli umori di un gruppo che nel girone di ritorno è calato a picco verso la retrocessione in serie B. Un epilogo amaro, come sottolineato dal noto giornalista di Sky:
“C'è dispiacere – ha esordito Modugno – da parte di chi aveva creduto che si potesse fare la grande impresa. Dopo un girone d'andata esaltante, speravo e pensavo come tutti che ci fossero tutti i presupposti per poter ottenere la salvezza. La seconda parte di stagione è stata complicata, oltre a rivelarsi avara di punti. In più, sono avvenuti una serie di episodi che nelle ultime giornate hanno pregiudicato la classifica. Il sentimento maggiore è quello del rimpianto. Peccato”.
Difficile capire le cause di quanto accaduto al Benevento, ma Modugno ha cercato di effettuare un'analisi sui motivi che hanno portato la compagine giallorossa a scivolare fino al terzultimo posto in classifica: “Sicuramente è mancata la capacità di approfittare delle grandi occasioni che la Strega ha avuto tra le mani. Basti considerare i tanti scontri diretti in casa, anche se c'è da dire che con le porte chiuse questo aspetto non rappresenta più un vantaggio, finendo per diventare un concetto relativo. Sta di fatto che la squadra è venuta meno in tante partite importanti disputate al Vigorito, come quelle con Parma, Fiorentina, Cagliari, Crotone, Udinese, Torino, Sampdoria e Sassuolo. Non si è stati bravi a gestire determinati momenti, così come non saper concretizzare la grande mole di lavoro espressa in alcune partite, nel corso delle quali il Benevento era arrivato tantissime volte alla conclusione. C'è stata qualche disattenzione di troppo, così come gli infortuni. In queste situazioni non c'è mai una causa precisa, ma una serie di concause che se le metti insieme non fanno altro che accrescere il rimpianto”.
La Curva Sud, attraverso un comunicato stampa, si è scagliata contro Inzaghi e Foggia, oltre ai calciatori: “La delusione dei tifosi è comprensibile. Loro amano la maglia giallorossa ed è giusto che ragionino di pancia, soprattutto in questa annata in cui sono stati costretti a stare lontano dalle proprie squadre. Non penso che ci sia un colpevole da trovare perché le responsabilità devono essere sempre distribuite. C'è un trio composto dalla società, dal tecnico e dai calciatori. A queste componenti va assegnato un 33% di colpe ciascuno, poi è chiaro che resta l'1% che ciascuno colloca dove vuole. Personalmente penso agli sforzi enormi del presidente Vigorito, ma anche al lavoro di Foggia, così come quello di Inzaghi e del suo staff. Posso testimoniare che hanno operato con un coinvoglimento disarmante. Ho visto anche le lacrime dei calciatori dopo il match con il Crotone. Si può parlare di una stagione che non è stata premiante, ma le colpe vanno date quando c'è stato qualcuno che non ha fatto il possibile per evitare la retrocessione e non credo che sia questo il caso”.
Il Benevento adesso dovrà ripartire dalla serie B: “Prevedo sempre un futuro ambizioso, in linea con quello che è lo spirito, la visione e la solidità di un presidente come Vigorito che non ha mai tradito i tifosi. Ha portato il Benevento dove era impossibile. In quattro anni sono arrivate due promozioni in serie A. Sono certo che si riproporrà con un nuovo progetto e un nuovo allenatore. Fino a quando ci sarà questa società, i tifosi potranno stare tranquilli. La serie A è un sogno e proprio per questo bisogna andarci. Per una realtà del genere si tratta sempre di una impresa. Qualcosa non è andato quest'anno, è chiaro: ma adesso è importante ripartire e fare tesoro di quanto accaduto”.