Avellino

Crescita costante e capacità di reazione: la Scandone Avellino ha cambiato volto sul parquet con la gestione di coach Rodolfo Robustelli e il canestro di Gianpaolo Riccio, dopo il tentativo di Alessandro Marra, utile per conquistare Gara 4 del playout contro la Viola e regalarsi la "bella" in programma mercoledì al PalaCalafiore di Reggio Calabria, è probabilmente la migliore sintesi del momento biancoverde. Nel percorso finale della stagione regolare, nato proprio con una vittoria contro i neroarancio, la squadra irpina ha lanciato segnali di ripartenza.

Prima l'abilità nell'evitare l'ultimo posto del girone D e, quindi, la retrocessione diretta, ora la continuità di prestazione dopo settimane di altalena emotiva e tecnica. Nonostante le rotazioni corte, il gruppo biancoverde appare compatto e la riprova è l'evoluzione di Gara 4, finalizzata all'overtime con il "buzzer beater" del capitano, che si è assunto la responsabilità del tiro più importante dopo il rimbalzo catturato, da leader e da avellinese.

Equilibrio precario, conclusione dall'alto coefficiente di difficoltà, mandata a bersaglio per la vittoria più bella della stagione: Avellino sogna sul parquet dopo una stagione tribolata dentro e fuori dal campo. Lo fa con un roster che appare coeso sotto la guida di coach Robustelli. La Scandone vince Gara 4 e mercoledì si giocherà il jolly salvezza: con una vittoria sarà conferma in Serie B senza passare per il secondo e ultimo turno playout (risultato di 2-2 anche nella serie tra Pozzuoli e Monopoli).

Foto: screenshot video Lega Nazionale Pallacanestro