Benevento

Pronti, via. E’ iniziata questa mattina alle 9 la vera avventura del Benevento. Sono passati 59 giorni dalla drammatica sfida col Como, sembra un secolo. La società ha cambiato look, mantenendo segni di distinzione fortissimi col passato (main sponsor, diritti televisivi, sponsor tecnico), ma sposando una nuova strategia, quella di puntare su giocatori con nomi meno altisonanti, magari con più fame e voglia di vincere. Non che nella rosa giallorossa manchino atleti di grossa caratura, ci mancherebbe, ma è certo che il tratto caratteriale predominante è questo. Il gruppo capitanato da Gaetano Auteri, un autentico mago della serie C, è partito dunque di buonora dal Sannio per fare scalo al Mancini Park Hotel di Roma intorno alle 11,30. 
Don Gaetano è stato chiaro: “Qui abbiamo solo fatto un po’ di corsa, niente di speciale. La fatica vera, quella deve ancora venire”. Come dire che il prologo sannita è servito solo a togliere un po’ di scorie delle vacanze, ma il peso vero della preparazione arriverà ora nel ritiro romano. Due sedute al giorno, grande concentrazione come piace allo special one. E’ qui che si mettono le basi per un campionato d’avanguardia. L’organico non è ancora rifinito. Arrivano direttamente nella capitale Mazzarani e Bianco, qualcun altro potrebbe andar via. Ma il tecnico di Floridia non è abituato a parlare senza averci messo le mani. Un po’ come San Tommaso, vuole ‘toccare’ prima di dare un suo giudizio definitivo. Come è accaduto con Andrea Doninelli. Il gioco del Benevento sarà dispendioso dal punto di vista fisico, un campionato lungo come quello di Lega Pro (anche se c’è da fare i conti con le esclusioni e con la possibilità di comporre gironi di 20 squadre) non si può affrontare con una rosa ristretta. A Matera, il tecnico di Floridia ha pagato proprio un organico troppo scarno.

Frasan