Il nuovo tecnico del Benevento sarà il ventunesimo dell'era Vigorito, cominciata nel marzo del 2006. Una lista a cui manca Gaetano Auteri, il quale ha guidato la Strega sotto la gestione Fabbrocini - Pallotta. Una sfilza di nomi scelti dalla proprietà giallorossa a partire dagli anni di C2 per tentare una pronta risalita nel mondo del calcio.
IL PRIMO, PAOLO SPECCHIA - Tutto è cominciato da Paolo Specchia. Quando Ciro e Oreste Vigorito divennero proprietari del Benevento, trovarono sulla panchina Carlo Florimbi che da pochissimo era stato chiamato dalla vecchia società a sostituire Gabetta. In seguito alla sconfitta di Sassuolo, i Vigorito decisero subito di esonerarlo per chiamare Paolo Specchia che portò la Strega ai play off, perdendo in finale con la Sansovino.
IL PROFESSORE DI SAVIANO - Nella stagione successiva fu scelto Pileggi, il quale durò undici giornate. Al suo posto subentrò Simonelli che perse la finale con il Potenza, per poi ottenere la promozione nell'annata seguente.
DA PAPAGNI AL DUO CINELLI & LANDAIDA - Dal 2008 al 2016, il Benevento cercò disperatamente di ottenere la serie B, senza riuscirci a dispetto dei tanti play off disputati. Nonostante la promozione, Simonelli non rimase in giallorosso. Fu chiamato Papagni, ma anche lui ebbe vita breve: dopo dodici partite fu sostituito da Soda che dopo un ottimo girone di ritorno perse clamorosamente la finale play off con il Crotone. Negli anni successivi ci furono Acori, Camplone, Cuttone e Galderisi fino ad arrivare al ritorno di Simonelli nel 2011. Anche il professore fu esonerato, con Vigorito che ebbe l'intuizione di affidare la panchina al giovane Imbriani, coadiuvato da Martinez. I problemi di salute dell'ex capitano giallorosso portarono il solo uruguaiano ad avere tra le mani le redini, fino all'esonero giunto alla settima giornata della stagione 2012/2013. Un'annata particolarmente sfortunata, con l'arrivo di Ugolotti che durò dieci partite e la firma di Carboni che chiuse al sesto posto. Quest'ultimo fece le valigie nel corso del campionato successivo, per fare spazio all'esperto Brini. Il tecnico marchigiano perse prima i play off con il Lecce, poi nella stagione seguente diede vita a un agguerrito testa a testa con la Salernitana fino allo scontro diretto che il Benevento perse all'Arechi. Di lì a poco venne esonerato, con Vigorito che affidò la panchina al duo Landaida e Cinelli che perse i play off con il Como.
GIOVENTU' AL COMANDO - Dopo un anno di "distanza", Vigorito tornò alla carica in seguito alla promozione in serie B del Benevento. Tra i cadetti scelse Baroni che portò la Strega in A. In massima serie venne esonerato dopo nove sconfitte consecutive nelle prime nove giornate e al suo posto giunse il giovane De Zerbi, reduce da un'annata negativa con il Palermo. Il tecnico bresciano fece bene, nonostante la condanna irreversibile dell'ultimo posto, tanto che l'esperienza sannita divenne un trampolino di lancio per la sua carriera: oggi allena lo Shakthar, dopo tre stagioni esaltanti al Sassuolo. Con il ritorno in B, c'è stato l'arrivo di altri allenatori giovani: Bucchi e infine Inzaghi, con quest'ultimo che ha ottenuto una nuova promozione a suon di record e la successiva retrocessione del campionato appena concluso.
IL VENTUNESIMO - Adesso si aspetta il ventunesimo allenatore dell'era Vigorito che probabilmente sarà Fabio Caserta. Un altro profilo giovane e promettente che tenterà di fare bene in giallorosso dopo le esperienze vissute con Juve Stabia e Perugia.