Benevento

Sono affascinati dai borghi fantasma italiani, vorrebbero visitarli e magari comprare casa. E’ il resoconto di Antonio Mocciola, scrittore delle “Belle addormentate”, che pochi giorni fa ha partecipato al Coffi Festival di Berlino, dove dice: «Abbiamo diffuso il verbo». L’evento tedesco, nato a Salerno ed esportato da due anni in Germania, ha visto, tra i suoi tanti temi, tutti made in Italy, anche le “belle addormentate italiane” narrate nel libro di Mocciola, gli ottantadue paesi fantasma (tra cui quelli campani) disseminati lungo lo stivale: disabitati, dimenticati, perduti in un angolo buio della storia. Un mondo immobile e struggente, abitato solo dal silenzio.

Per leggere l'articolo completo scarica gratis l'app di Ottopagine

«A Berlino i tedeschi – racconta Antonio Mocciola- sono rimasti molto affascinati da Apice e anche da Castelpoto, in provincia di Benevento. Anche se Apice ha avuto la maggiore attenzione poiché è stato al centro, come si ricorderà, diversi mesi fa, di un servizio televisivo della Ard, la tv nazionale tedesca, l’equivalente della nostra Rai. Insomma un potentissimo strumento di divulgazione. Ed hanno chiesto come raggiungerlo e abitarlo». Ma sono stati anche altre le località campane che hanno suscitato l’interesse dei tedeschi: Romagnano al Monte e Roscigno in provincia di Salerno, San Pietro Infine nel casertano e Benevento. 

Michele Intorcia