In poche ore, ecco nuovi dettagli tecnici sul futuro della Scandone. Il Tribunale del Riesame ha sì confermato il sequestro preventivo disposto d'urgenza nei confronti di Gianandrea De Cesare, ma ha anche determinato la restituzione di quanto non è nella disponibilità diretta del proprietario del club e che rientrava nel procedimento. Nei fatti, è stato annullato per gran parte il sequestro di tre milioni e mezzo di euro, che era stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari lo scorso 18 maggio. Si riapre, quindi, con forza lo spiraglio del concordato con l'apporto di finanza terza, proposto dagli avvocati, Achille e Fabio Benigni, e accettato per l'avvio dell'iter dal Tribunale di Avellino.
Nel frattempo, l'ulteriore novità. Luciano Basile non sarà più il liquidatore della Società Sportiva Felice Scandone Avellino 1948: altro dettaglio tecnico, non di poco conto, che emerge lontano dal parquet per il club che vivrà l'ulteriore estate di dubbi sulla prosecuzione dell'attività sportiva dopo aver rimediato, sul campo, la retrocessione in Serie C Gold con le due serie playout perse contro la Viola Reggio Calabria e la Virtus Pozzuoli. Al professionista irpino è stata revocata la carica. Basile ha affrontato in prima persona, con gli avvocati Benigni, l'udienza fallimentare che ha poi portato all'ok per il concordato in bianco con finanza terza, da predisporre a questo punto entro i 60/120 giorni.