Benevento

Fabio Caserta è il nuovo allenatore del Benevento. Il tecnico è reduce dalla promozione in serie B ottenuta con il Perugia, realtà che ha seguito con grande apprensione il braccio di ferro tra le parti nei giorni scorsi.  A parlarci del tecnico calabrese è stato Pietro Cuccaro, giornalista di umbriaOn.it e di Umbria Tv: “È una situazione che a Perugia non è stata vissuta bene. Il rammarico più grande è quello di aver visto evaporare subito quel clima positivo che la promozione conquistata in quel modo, dopo una rimonta veemente, aveva portato con sé. La tifoseria è finita per spaccarsi: nell'ultima puntata di "Fuori Campo", su Umbria Tv, abbiamo tentato un sondaggio fra i telespettatori e devo dire che i risultati mostrano sentimenti contrastanti, a metà fra chi sta con Santopadre e chi invece con Caserta. Un peccato, perché proprio la ritrovata armonia era la notizia più bella dopo la ignominiosa retrocessione. Sull’ormai certo passaggio a Benevento, non me la sento di esprimere giudizi ancor prima che si siano espressi i diretti protagonisti della vicenda. Mi limito solo a dire che probabilmente i tifosi del Perugia avrebbero meritato maggiore trasparenza anziché assistere a questo estenuante gioco di posizione. Contando sugli ottimi rapporti fra i due presidenti, penso che la cosa potesse e dovesse risolversi con maggiore celerità”.

Un addio che lascia tanto rammarico, soprattutto per le qualità mostrate da Fabio Caserta nel corso della stagione i biancorosso: “Si è rivelato una scoperta. Arrivava qui con l'etichetta del 4-3-3, che evoca gioco spumeggiante, ma già le statistiche della sua Juve Stabia facevano capire che cura molto la fase difensiva, puntando poi sulla velocità degli attaccanti. È stato molto umile e pragmatico nel cambiare modulo nel momento giusto, così come è stato poi coraggioso nel riproporre la linea a quattro quando, nel girone di ritorno, ha visto che si poteva premere sull'acceleratore. Il suo modulo preferito? Gli piace partire a quattro, su questo è stato spesso chiaro. Dopodiché, credo dipenda anche dalle caratteristiche: con un metodista affidabile proporrà il 4-3-3 o 4-1-4-1. Ma ha dimostrato di non avere idee radicali e sapersi adattare alle esigenze e alle caratteristiche della squadra. Non mi stupirei, quindi, nel vedergli attuare altri schemi”. 

Caserta è riuscito a lavorare bene anche al di fuori del terreno di gioco: “Si è fatto apprezzare in primis nel creare un gruppo. E non era semplice dopo quello che era successo l'anno precedente. Il legame forte non c'era solo all'interno dello spogliatoio, ma anche fra squadra e staff: la sensazione è che abbia saputo fare da scudo rispetto alle pressioni che arrivavano dall'esterno, proteggendo alcuni giocatori su cui aveva deciso di puntare all'inizio della stagione, come Monaco, o che durante il mercato invernale, per esempio Rosi, sembravano fuori dal progetto. Credo che ciò dipenda dal suo carattere: poche regole, ma chiare”. 

Benevento e Perugia saranno avversarie in una serie B che si prevede scoppiettante: “Mi aspetto – ha concluso Cuccaro – la solita cadetteria bella e spumeggiante. Speriamo di divertirci”.