Un clima decisamente "vacanziero" quello che ha accompagnato stamattina il consiglio comunale ad Avellino.
Nell'ormai consuetà modalità mista della seduta, metà da remoto e metà in presenza, i consiglieri hanno partecipato nei modi più stravaganti.
I contenuti della seduta sono passati in secondo piano lasciando spazio alla forma.
C'è chi era sotto l'ombrellone, chi in giro per strada, chi come il sindaco Festa ha garantito la sua presenza tra un matrimonio e l'altro, per il resto stanze vuote e inquadrature nel nulla.
Insomma un clima già di vacanza che certo non ha fatto bene all'immagine dell'Assise.
E così, tra debiti fuori bilancio e richieste di ricordare degnamente le figure di Patrick Zaky e Giulio Regeni, alla fine è caduto il numero legale e l'assise è andata in archivio – commenta Luca Cipriano – come l'ennesima brutta pagina offerta dalla città.
Ci si riproverà domani in seconda convocazione.