“Come ordine abbiamo espresso la nostra contrarietà alla vaccinazione fatta dai non medici e in assenza di medici”. Così il presidente dell'ordine dei Medici e odontoiatri della provincia di Benevento, Giovanni Pietro Ianniello rimarca il no alle inoculazioni in farmacia.
“La vaccinazione è un atto medico, specialmente per la raccolta e l'analisi dell'anamnesi prima dell'inoculazione. Come federazione – ha rimarcato il dottore Ianniello - e Ordine dei medici siamo assolutamente contrari alle somminiostrazioni in farmacia. In una situazione di emergenza si può fare tutto però siamo nel paradosso che il farmacista può vaccinare al contrario di un odontoiatra che è iscritto nell'ordine dei medici, come non lo può fare nemmeno uno specialista medico nel suo studio. C'è qualcosa che non va in questa procedura” ha concluso il rappresentante dei medici sanniti che poi commenta anche le ultime decisioni del governo in tema di mascherine: “Stucchevole la discussione tra destra e sinistra politica sull'utilizzo o meno della mascherina. Devono decidere gli specialisti e non la politica. Bisogna seguire le indicazioni che prevedono l'utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi o anche all'aperto se affollati”.
Il dottore Ianniello analizza poi la situazione sanitaria in provincia di Benevento: “Dire che un ospedale è covid free non significa certo che l'emergenza sanitaria sia finita. Per fortuna in questo periodo grazie alle tantissime vaccinazioni effettuate la situazione pandemica è in costante miglioramento ma certo non possiamo pensare che davvero tutto sia risolto”.
E sul mix vaccinale il dottore Ianniello rassicura: “Il mix funzionale come dimostra uno studio tedesco funzione e va a potenziare due tipi di immunità. Ora già però si pone il problema sulla terza dose: quale bisognerà fare? Stanno mettendo a punto, ma si attende ancora la conferma ufficiale, un vaccino unico da fare in autunno utile per il virus influenzale e il Covid 19. Questo renderebbe tutto più semplice e renderebbe ancora più centrale il ruolo del medico di famiglia”.
Un anno difficile per tutti ma complesso e ancora più delicato per i pazienti oncologici che per fortuna hanno potuto contare sempre sulla continuità delle cure ospedaliere come ha inoltre rimarcato il dottore Ianniello specialista oncologo presso l'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. “Per il malato oncologico non è cambiato nulla perchè tutte le oncologie hanno funzionato costantemente, anche nei giorni più difficili. Ci siamo trovati a curare pazienti oncologici affetti anche dal covid. Il problema invece c'è stato e c'è ancora per la prevenzione. Tutti gli screening sono stati bloccati e comporterà una caduta negativa sulla mortalità per patologie oncologiche”.
Nei mesi terribili scanditi dalla pandemia, però, si registrano passi in avanti fatti nella ricerca contro il cancro: “Nuove terapie biologiche e le terapie a base di anticorpi monoclonali sviluppate grazie anche alla ricerca contro il covid”. Prevenzione è dunque ora la parola chiave. Recuperare il tempo perso con screening costanti e di massa contro determinati tumori.