Si avvia verso la conclusione una settimana a dir poco caotica per la Sidigas. Giorni che hanno visto cambiare in toto l'assetto dirigenziale immaginato, e in parte ufficializzato, dal numero uno dei biancoverdi, Gianandrea De Cesare. Valerio Spinelli, direttore sportivo per meno di due settimane, e Antonello Nevola, direttore generale della Scandone negli ultimi sette anni, hanno abbandonato, per motivi diversi, la nave chiamata Avellino. Se il secondo non ha accettato la proposta di rinnovo al ribasso offertagli dall'amministratore delegato irpino, il primo invece ha presentato le proprie dimissioni nella giornata di martedì per incompatibilità con la stessa proprietà con la quale aveva siglato un contratto non più di dieci giorni prima.
E la nave Sidigas, per qualche ora, è sembrata alla deriva, in preda alle conseguenze delle solite lunghissime tempistiche della proprietà. Per fortuna, già nella tarda serata di martedì De Cesare ha provato, riuscendoci, a porre rimedio ad una situazione delicata. Al posto della coppia Spinelli-Nevola infatti arriverà Nicola Alberani, con il quale si stanno limando gli ultimi aspetti di un contratto che ormai può considerarsi come siglato da parte di entrambe le parti. L'ex Forlì e Roma sarà il nuovo punto di riferimento dirigenziale della squadra irpina e avrà il compito di costruire e gestire il prossimo roster biancoverde insieme a Pino Sacripanti. L'allenatore della Scandone, sempre in attesa dell'ufficializzazione, sarà impegnato ancora per pochi giorni con l'Italia Under 20 e potrebbe non solo essere annunciato ma anche presentato a stampa e tifosi, insieme proprio ad Alberani. Potrebbe essere un segnale importante da parte della Scandone che però dovrà accelerare il passo per piazzare i primi colpi di mercato.
Avellino è in netto ritardo rispetto alle altre formazioni di massima serie e la scelta, soprattutto nel campo dei giocatori italiani, sarà molto ristretta. Con Peppe Poeta che firmerà con Trento ed Eric Lombardi accasatosi alla Giorgio Tesi Group Pistoia, rimangono non tantissimi i nazionali appetibili per i biancoverdi. Uno di questi potrebbe essere Matteo Imbrò, in uscita dalla Virtus Bologna dove, a causa anche di un brutto infortunio, non ha trovato molto spazio lo scorso anno. Altri nomi potrebbero essere quelli di Lechthaler, che nonostante il poco utilizzo dello scorso anno, è stato forse l'unico a salvarsi nella stagione deludente della Sidigas. Soltanto dopo le ufficializzazioni di Sacripanti e Alberani, però, il mercato della Scandone potrà subire un'accelerazione necessaria e invocata da più parti.
Intanto, il consiglio federale svoltosi questo pomeriggio ha restituito un assetto diverso al prossimo campionato di Serie A. Come era nell'aria, infatti, è stata accolta la richiesta di Roma di ripartire dall'A2. Il suo posto sarà preso dalla JuveCaserta, retrocessa sul campo nel corso della scorsa annata. Ci sarà anche nella prossima stagione, quindi, il derby fra biancoverdi e bianconeri. Il consiglio federale ha anche deciso di proseguire con la formula ad una sola retrocessione fino al 2017/2018, rimandando di almeno due anni ogni discorso su eventuali modifiche da apportare alla Serie A. Avellino ha, però, cose più importanti a cui pensare. La Sidigas, nonostante la prontezza mostrata nel correre ai ripari dopo le dimissioni di Spinelli, non ha ancora effettuato quel cambio di marcia necessario per non sprecare tempo e mettere in piedi una programmazione degna del proprio nome.
Alessio Bonazzi