Ormai non è più un mistero: Salvatore Elia è sempre più vicino a vestire la maglia giallorossa. L’esterno offensivo ritroverebbe Fabio Caserta, con il quale ha condiviso le ultime tre stagioni vissute con Juve Stabia e Perugia. Per il tecnico si tratta di un elemento imprescindibile da utilizzare nel proprio scacchiere e la richiesta specifica di ingaggiarlo, formulata negli anni a Manniello, Santopadre e Vigorito, lo dimostra ampiamente. Elia è di proprietà dell’Atalanta, club che ha dimostrato di credere fortemente nelle sue qualità con il controriscatto effettuato ai danni del Perugia. Tra la Strega e i bergamaschi c’è già una intesa di massima che deve essere solo limata, ma pare che ci siano pochi dubbi su dove giocherà il classe ’99 nella prossima stagione.
Elia è cresciuto a pane e pallone, grazie al papà Firmino che è stato un veterano della serie C. Oltre 400 presenze, con esperienze vissute, tra le tante, con Palermo, Avellino e Giulianova. Il giovane Salvatore non poteva sperare di meglio per essere indirizzato nel mondo del calcio. L’idea di un possibile approdo al Benevento stuzzica e non poco Firmino: “So che c’è una trattativa in corso, ma non ci sbilanciamo. In questo momento si deve aspettare. Speriamo in un esito positivo. Sappiamo che il calciomercato sa essere imprevedibile…”.
Una imprevedibilità che non gli vieta di mostrarsi entusiasta per l’interessamento del Benevento: “E’ una grandissima soddisfazione. Non solo perché la società sta mostrando con i fatti di volere Salvatore, ma anche perché ritroverebbe un allenatore che stravede per lui. La piazza di Benevento è molto importante, punterà senza dubbio a fare un ottimo campionato: è ciò che serve a mio figlio”.
Prospetto interessante, vanta già importanti esperienze tra serie B e C: “Quattro anni fa – continua Firmino – è uscito dalla Primavera dell’Atalanta. Poi ha lavorato, come detto, sempre con Caserta. Alla Juve Stabia è stato protagonista all’esordio tra i professionisti, con la successiva vittoria del campionato. Il tecnico l’ha voluto anche tra i cadetti, ma fisicamente non è stato al top. Lo scorso anno ha avuto l’opportunità di misurarsi in una grande piazza come quella di Perugia: è stato il migliore del torneo di serie C, riuscendo a conquistare un’altra promozione. Adesso è spuntato il Benevento che l’ha inserito tra i primi nomi per rafforzare la rosa: una conseguenza delle ultime stagioni positive”.
Poi Firmino è andato nel dettaglio: “Salvatore può giocare in tanti ruoli, questa è la sua fortuna. Caserta l’ha utilizzato in entrambe le fasce sia da terzino che da quinto, oltre che come esterno offensivo a destra. A Perugia è stato anche punta centrale per qualche partita, a causa dell’assenza di Melchiorri. Gioca ovunque. È molto bravo ad attaccare lo spazio e la profondità".
Un rapporto, quello con Fabio Caserta, che ha permesso a Elia di crescere in maniera esponenziale: “Con il tecnico è maturato molto. Caserta l’ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista. Vedo che si prende maggiormente le responsabilità. I due anni a Castellammare sono stati formativi”.
Alle spalle di Elia c’è l’Atalanta, una società che crede fortemente nei giovani: “Il Perugia voleva riscattarlo a tutti i costi, ma i bergamaschi non lasciano i propri talenti per strada. C’è un contratto fino al 2024, vedremo cosa succederà. Posso solo dire che l’Atalanta ha dimostrato più volte di puntare su Salvatore: questo è merito anche di Caserta che gli ha permesso di migliorare tantissimo. Se gli do consigli? Gli ho sempre detto di essere più egoista sotto porta: devo dire che mi ha ascoltato. A Perugia si è rivelato quel calciatore di alto livello che ti può risolvere la partita da un momento all’altro. Attacca lo spazio, salta l’uomo. Se non viene raddoppiato difficilmente perde palla. Garantisce gol e giocate. Permettetemelo e non lo dico perché sono il padre: in serie C era sprecato”.